Bagarre nella commissione garanzia e controllo sulla questione cinghiali, continua lo scontro Cenerini-Caratozzolo In evidenza

di Francesco Truscia - Toni accesi durante la commissione per fare chiarezza sull’ormai nota “ordinanza cinghiali”.

Giovedì, 12 Luglio 2018 18:42

Che sarebbe stata una commissione piuttosto accesa lo si poteva capire dal dibattito che ha scatenato nei giorni scorsi l’ormai nota “ordinanza cinghiali” (leggi QUI e QUI).

La commissione garanzia e controllo, riunitasi questo pomeriggio su richiesta del vice presidente Massimo Caratozzolo, aveva proprio l’intento di fare chiarezza sulla vicenda, convocando a palazzo civico Antonio Bonanini (Ambito Territoriale Caccia) alla presenza della Dott.ssa Laura Niggi e dell’assessore Giulia Giorgi.

Dopo un primo empasse in merito alla convocazione della commissione (secondo il commissario Fabio Cenerini sarebbe stato corretto si fosse interpellata al riguardo la commissione Ambiente presieduta da Marco Tarabugi), dopo uno “scambio di vedute acceso” tra il vice presidente Massimo Caratozzolo e il commissario Fabio Cenerini (con il primo che afferma “Ho seri problemi con te!” rimarcando, per chi ancora non lo avesse capito, la difficile convivenza tra i due) e dopo l’abbandono della sala da parte del commissario Umberto Costantini (reputando la convocazione della commissione non corretta nel confronti del presidente Marco Tarabugi, rifiutando il gettone di presenza), la commissione inizia i lavori.

“Per sua natura l’Ambito Territoriale Caccia si occupa di monitoraggi prelevando il giusto, pagando le tasse e cacciando nel rispetto della legge - premette Antonio Bonanini dell’Ambito Territoriale Caccia - Una richiesta di questo tipo non è nella nostra natura farla. Se avessimo fatto noi un reclamo all’amministrazione avremmo detto “Avete sentito gli organi di Polizia di Stato e verificato quanti incidenti ci sono stati o quanti cinghiali hanno aggredito persone negli ultimi 10 annI?”. Siccome so che negli ultimi 10 anni ci sono state denunce di avvistamenti ma nessuna di aggressione di cinghiali nei confronti di cittadini, non è pensabile che un organismo come il nostro possa aver richiesto all’amministrazione di intervenire in questo modo. Periurbano è una parola che non descrive il territorio che circonda la città, non si può immaginare una linea retta che divide la campagna dalla città".

"Avendo messo la preurbana e urbana in ordinanza tagliate fuori i volontari, quest’ultimi fanno parte della mia associazione - prosegue Antonio Bonanini - Se volete gestirli voi gli comprate le carabine e le ottiche e quello che serve ai volontari! Volete gestire da soli i cinghiali? Fatevi un centro di macellazione e gestitelo voi. Quell’ordinanza secondo me è da ritirare”.

A questo punto prende la parola la dirigente comunale Dott.ssa Laura Niggi: “A livello regionale c’è un’ordinanza tipo che fa riferimento alla legge che stabilisce che in ambito urbano, se non c’è una previa ordinanza, non può intervenire la faunistica regionale, quindi c’è stato chiesto di fare questa ordinanza. C’è stata mandata questa ordinanza tipo dalla faunistica regionale e c’è stato chiesto di prenderla in considerazione perché loro avevano avuto questi avvistamenti. La mail è stata attribuita per errore all’Ambito Territoriale Caccia, ma lo abbiamo detto subito e mi sembrava che questo elemento fosse stato superato. Il problema esiste e ci è stato fatto presente che senza questa ordinanza in caso di emergenza loro non potrebbero intervenire. Le segnalazioni ci sono, sono agli atti degli uffici".


Il dibattito prosegue a lungo e, ad un certo punto, interviene anche l’assessore Giulia Giorgi: “Sentito l’Ambito Territoriale Caccia guarderemo le situazioni definite non corrette, parleremo con gli uffici e con l’avvocatura e verificheremo quello che non va. Questo è un tema che andiamo a recepire come territorio, non abbiamo personale comunale che fa queste cose in maniera continuativa, è un ambito che ha a che fare con la Regione. Recepito il verbale della riunione di oggi, farò una riunione con il sindaco, con la dirigente e con l’avvocatura e faremo le valutazioni del caso”.

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