Battistini: "Contro i rischi ambientali servono investimenti certi, non ipotetici" In evidenza

"L’intensità del nubifragio che si è abbattuto nello spezzino, nelle prime ore del 12 aprile, ha messo in evidenza la fragilità di un intero territorio".

Giovedì, 12 Aprile 2018 16:37


"Fortunatamente i danni sono stati, tutto sommato, contenuti.
Il problema non è dato tanto dall’Allerta meteo, che peraltro questa volta non è stata diramata. Le previsioni meteorologiche hanno un margine di errore sul quale si può sicuramente lavorare ma che, in una qualche misura, dobbiamo accettare. Il vero nodo sta nella manutenzione del territorio che è, a dir poco, lacunosa e che persiste da anni.
Sarebbe necessario investire per far fronte al dissesto geologico e alle criticità idrauliche.
I Comuni hanno delle responsabilità, è senza dubbio vero, ma non possono essere lasciati soli, specie nelle condizioni economiche in cui si trovano.
La Regione deve funzionare da collante e produrre uno sforzo di investimenti che non può più attendere.
La sicurezza del territorio deve essere un capitolo strategico sul quale puntare anche per rilanciare il settore edile.
Gli argini del Fiume Magra sono ancora un punto da risolvere.
L’area del Senato di Lerici presenta numerose criticità che hanno prodotto, nelle ultime ore, allagamenti considerevoli. L’acqua è tornata a invadere anche numerose aree dell’arcolano, dove Romito risulta essere una delle frazioni più delicate dal punto di vista idrogeologico.
Ancora qualche centimetro e il Rio Maggio avrebbe potuto esondare nei punti di accesso ai tratti sotterranei. Senza contare peraltro che tutte quelle aree coperte, nel bel mezzo dell’abitato e sotto una arteria stradale fondamentale, necessiterebbero di una pesante azione di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Inoltre il volume del Rio Maggio è, sul tratto terminale, fin troppo esiguo ed esposto all’effetto diga.
Un progetto per realizzare un canale scolmatore a valle esiste ma è chiuso in un cassetto dal 2009. Il suo costo si aggira attorno ai 9 milioni di euro.
Lo scolmatore risulta, tra l’altro, inserito nel programma triennale delle opere per la difesa del suolo, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 20 del 2006, ma è privo di copertura finanziaria.
Tutti questi nodi vanno risolti è necessario programmare un piano di interventi, con finanziamenti certi e non ipotetici, coi quali mettere in sicurezza il territorio e ridurre, quanto più possibili, le sue numerose fragilità".

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Rete a Sinistra/liberaMENTE Liguria

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