Sarzana dà l'addio al Raduno nazionale delle Scuole di Circo In evidenza

La Kermesse di aprile che dal 2006 al 2018 ha attirato in città migliaia di persone da tutta Italia

Venerdì, 01 Novembre 2019 09:16

"A dicembre 2018 l’associazione facciamoCIRCO, organizzatrice del “Raduno nazionale delle Scuole di Circo”, annunciò che l’edizione 2019 (la 14ma) non ci sarebbe stata. Espresse rammarico, ovviamente, ma anche l’auspicio di ritrovarsi ad aprile 2020. Giusto il tempo di proseguire nel tentativo di attivare un canale di comunicazione con la nuova amministrazione per appianare le “incomprensioni” che decretarono l’annullamento del 2019.
Oggi, dopo 14 mesi di vani tentativi di avviare quel dialogo, l’epilogo: Sarzana dice addio alla kermesse di circo contemporaneo che, dal 2006 al 2018, ha attirato migliaia di persone da tutta Italia per i ponti 25 aprile-1° maggio.

Sono sostanzialmente due le questioni su cui l’associazione facciamoCIRCO si trova incagliata.
La prima riguarda il rifiuto categorico di versare alle associazioni i contributi stabiliti con accordo verbale con l’amministrazione precedente per eventi realizzati prima dell’insediamento della nuova Giunta (10mila euro per il 13° Raduno di aprile 2018). Motivazione: l’accordo verbale in mancanza di un impegno scritto rappresenta un ostacolo legalmente insormontabile. Poco importa se il risultato è mettere in ginocchio associazioni no profit che quei soldi li hanno anticipati. È una questione di principio, applicata a tutti e senza eccezioni.
L’eccezione, invece, c’è stata. Certo ci sarà una spiegazione, ma non è dato conoscerla perché le ripetute richieste di chiarimenti sulla disparità di trattamento rimangono senza risposta, anche da parte di un dirigente che, per legge, deve rispondere.

La seconda questione riguarda la “Call for ideas”, il bando pubblico a cui devono partecipare le proposte di manifestazioni culturali sarzanesi. La sua tempistica esclude a priori le iniziative che, come il Raduno, si svolgono nei primi mesi dell’anno ed hanno tempi di organizzazione più lunghi di quelli concessi dal bando. Questo avrebbero voluto spiegare al sindaco/assessore per la Cultura i responsabili di facciamoCIRCO. Ma senza riuscirci, perché l’unico appuntamento ottenuto dopo cinque mesi (cinque mesi!) di ripetute richieste fu annullato solo qualche ora prima.
Di lì a poco si scopre che una strada alternativa al bando pubblico in realtà c’è. Presentando la proposta di evento culturale al sindaco/assessore per la Cultura e all’assessore per il Turismo e Commercio, infatti, alcune associazioni hanno ottenuto il contributo comunale con delibera di Giunta e relativo impegno di spesa senza passare al vaglio della commissione “Call for ideas”. Un incontro con l’assessore per il Turismo e Commercio conferma che la strada è percorribile e la speranza di riprendere il Raduno nel 2020 si riaccende. Ma dura poco. Perché la Giunta, pur dichiarandosi favorevole a sostenere la manifestazione, rimanda l’approvazione della delibera alla partecipazione al bando “Call for ideas”. Mannaggia, si pensava di fare sul serio e invece ci si accorge di essere a un tavolo da gioco e di aver pescato la temuta carta che rimanda al punto di partenza. Perché il problema sono proprio i tempi del bando: siamo a novembre e non ce n’è traccia. Quindi il Raduno è già escluso anche quest’anno, a meno di iniziare a lavorare, con i necessari anticipi di spesa, sulla base di un accordo verbale che... non era illegale?

Che confusione! Perché la Giunta, a parità di condizioni, per un’associazione approva la delibera e per un’altra no? Davvero la stessa amministrazione che negò i contributi 2018 perché concordati verbalmente senza impegno scritto adesso chiede di fare la stessa cosa?
È dall’inizio di settembre che si chiede un chiarimento urgente. Arriverà? Chi lo sa. In ogni caso sarà tardivo, perché il tempo è scaduto. Di nuovo, per l’ennesima volta. L’ultima.

Qualche dato dell’ultima edizione 2018 aiuta farsi un’idea di cosa sia il Raduno nazionale delle Scuole di Circo: 11 ore di laboratori di circo-scienza; 150 ore di laboratori e workshop di 19 differenti specialità, alcune delle quali aperte ai disabili; 6 ore di spettacoli; 14 artisti italiani e stranieri: 26 scuole/corsi di circo partecipanti; 275 allievi e 70 istruttori/accompagnatori iscritti; 30 liceali in alternanza scuola-lavoro; 2500 ingressi in Fortezza Firmafede; 1442 ingressi al Teatro Impavidi per due spettacoli pomeridiani e tre serali; 65 tele del pittore Silvio Sangiorgi. E poi le immancabili parate per le vie del centro e le olimpiadi di giocoleria ed equilibrismo in piazza.

Nato nell’aprile 2006 (una giornata con sei scuole di circo), il Raduno è cresciuto assestandosi su una durata di quattro giorni, con punte di otto (nel 2014 e 2017), e la partecipazione stabile di oltre 20 scuole di circo da tutta Italia (26 nell’edizione 2018).

Un appuntamento fisso per un crescente numero di operatori del settore che attira migliaia di persone in un periodo dell’anno non certo di grande affluenza turistica. Un luogo di diffusione dell’arte circense nelle sue coniugazioni sportive e culturali: laboratori per i più piccoli, workshop e stage di avvicinamento e approfondimento di circa venti discipline; mostre d’arte; proiezioni di video e film cult; lezioni-spettacolo di circo e scienza; conferenze; parate per le vie del centro; conoscenza e confronto tra allievi delle scuole di circo, artisti e pubblico; coinvolgimento di studenti delle scuole, ristoratori, altre associazioni, artisti del territorio e... tanto altro.
Numerose le presenze e gli eventi di rilievo. I più importanti.

Testimonial quali Arturo Brachetti, Moni Ovadia, Banda Osiris. Un’inedita conferenza sulla storia del circo dello storico dell’arte Philippe Daverio attraverso la “lettura” delle opere dei maggiori artisti del Novecento.
L’adesione della città di Sarzana all’ "Anno mondiale di solidarietà con il popolo palestinese" indetto dall’Onu nel 2014, con un progetto di scambio interculturale Italia-Palestina che coinvolse gli studenti del Liceo Parentucelli e un gruppo di allieve della Scuola di Circo di Nablus (territori della Cisgiordania occupati da Israele).

L’installazione nel cuore della città, cosa mai vista prima, di due tendoni da circo (fossato della Cittadella nel 2014 e area park del Canale Lunense nel 2017).
Centinaia di ore di spettacoli dei bambini e ragazzi di scuole di circo amatoriali da tutta Italia, degli allievi delle scuole di formazione professionali (Flic, Cirko Vertigo, Scuola Romana di Circo), di artisti e compagnie: Banda Osiris, Federico Benuzzi, Nicola Bruni, Cie Zehnir, Circo El Grito, Circo Inzir, Circo Puntino, Lorenzo Covello, DimiDimitri, Andrea Fantauzzi, Giulio Lanzafame, Juri the cosmonaut, Le tarde, Magda Clan Circo, Mc Fois, Genny Pavone, Luca Regina e Marco Neri, Nani Rossi, Alexis Rouvre, Silvio Sangiorgio, Sbrindola, Andrea Speranza, Clara Storti, Trio trioche, 3 Chefs, Lucas Zilieri".

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