Biodigestore Saliceti, la precisazione degli avvocati In evidenza

Di seguito il comunicato dei legali del Comune di Santo Stefano in relazione al ricorso contro le delibere regionali di indizione dell'inchiesta pubblica sul procedimanto di autorizzazione del progetto Biodigestore. 

Domenica, 14 Luglio 2019 14:46

In relazione al ricorso contro le due delibere della Regione Liguria che hanno regolamento e contemporaneamente istituito la Inchiesta Pubblica all’interno del procedimento di autorizzazione del progetto di biodigestore in località Saliceti, gli scriventi, in qualità di legali dell'Amministrazione Comunale di Santo Stefano Magra, precisano quanto segue.
La proposizione del ricorso dinanzi al TAR Liguria avverso la deliberazione con la quale la Giunta Regionale della Liguria ha indetto l’Inchiesta Pubblica non ha certamente lo scopo di negare l'importanza di tale processo partecipativo, bensì ha avuto quale unico ed esclusivo fine quello di evitare qualsiasi accettazione e/o presa d'atto da parte della Amministrazione Comunale, anche solo implicita e/o indiretta, di atti amministrativi che dichiarano la presenza del sito di Saliceti nella pianificazione regionale, cosa che come dovrebbe essere ormai noto non risponde alla realtà .

Trattasi di un elemento rilevante soprattutto alla luce ed in relazione a recenti sentenze della stessa giurisprudenza amministrativa, elemento che avrebbe potuto non essere più oggetto di contestazione nel caso dell'impianto di Saliceti, in quanto la deliberazione di indizione dell'inchiesta pubblica poneva (e pone) quale premessa oggettiva quella che tale impianto (il biodigestore a Saliceti) sarebbe inserito nella pianificazione regionale.

A ciò si aggiunga il fatto, non meno rilevante, che la seconda deliberazione di Giunta Regionale impugnata, che disciplina la Inchiesta Pubblica, espressamente attribuisce alla Giunta Regionale la facoltà di avviare l'inchiesta pubblica (che di solito è richiesta dai Comuni e/o dai comitati e/o dai cittadini) nell'ipotesi di impianti ricompresi nella pianificazione regionale, riaffermandosi in tal modo la sussistenza di un presupposto (l'inserimento nella pianificazione) allo stato totalmente insussistente.

Quindi, viste le premesse ed esaminate con attenzione le predette deliberazioni, si è ritenuto opportuno proporre il ricorso sopra menzionato che non ha mai messo in discussione l'utilità dell'inchiesta pubblica, nè impedisce ai cittadini di parteciparvi, ma è finalizzato, da subito ed in maniera immediata, a contestare un presupposto importante e rilevante in relazione alla complessità della vicenda.

Avvocato Piera Sommovigo
Dott. Marco Grondacci

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