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Spezia Calcio, pieni poteri ad Andrea Gazzoli per rilanciare il rapporto della squadra con la città In evidenza

di Massimo Guerra - Presentato il nuovo Ceo.

Nella cornice equestre del "Terre di Luni" di Ameglia, ospiti di Spigas, main sponsor del Club, è stato presentato oggi pomeriggio il nuovo Ad aquilotto Andrea Gazzoli, che subentra a Nashan Tella, manager americano dei Platek che in origine doveva gestire solo il passaggio di proprietà da Volpi.

Gazzoli è stato introdotto dalle parole del Presidente Philip Platek Jr, in partenza per gli Usa: "Gazzoli è la persona giusta per aiutare lo Spezia Calcio a crescere, perchè è un esperto professionista, ha un solido background finanziario e le capacità per seguire svariati aspetti e investimenti, come ad esempio le opere di ristrutturazione dello stadio Alberto Picco. Come Proprietà, riteniamo che sia importante avere un Amministratore Delegato che sia presente a tempo pieno alla Spezia per supervisionare le operazioni quotidiane, comunicare la visione strategica del Club e sviluppare iniziative per il coinvolgimento dei tifosi".

A seguire le parole del neo CEO delle Aquile, Andrea Gazzoli: "Sono molto orgoglioso di essere qui oggi e ringrazio la famiglia Platek e il CdA per aver riposto in me grande fiducia; sento la grande responsabilità di rappresentare un Club importante come lo Spezia e questa nuova carica la sento veramente dentro. Ci attendono sfide sportive, economiche e sociali, perchè lo Spezia rappresenta un intero territorio e oltre sul campo, sarà nostro compito creare la sinergia giusta con il territorio che abbiamo l'onore di rappresentare. In questa occasione voglio inoltre dedicare un pensiero ai tifosi, che ho già avuto modo di incontrare e ai quali voglio promettere disponibilità e impegno h24 per il bene di questo Club, come ho fatto fino a oggi, anche considerati gli importanti lavori che si stanno svolgendo nel nostro stadio.Sono convinto che qui si possano fare grandi cose e ora più che mai sarà fondamentale compattarsi attorno alla nostra squadra".

Come si riparte dopo una retrocessione?
"Sicuramente - spiega Gazzoli - è importante resettare tutto quello che è stato per ripartire con entusiasmo. Qui la passione della piazza è tangibile e anche i recenti accadimenti sono sintomo di un amore profondo nei confronti della maglia bianca e dal canto nostro non possiamo far altro che lavorare duramente per rialzarci subito, mettendo impegno e sacrificio in ogni aspetto che riguarda il Club".

"L'ambito finanziario in generale non è mai un argomento semplice da spiegare, specialmente nel mondo del calcio, ma possiamo iniziare con il dire che la sostenibilità nel calcio non esiste, soprattutto in Italia; lo Spezia però ha intrapreso un percorso chiaro, come dimostrano anche gli investimenti nello stadio fatti insieme al Comune della Spezia e alla Regione Liguria, e può arrivare a limare le situazioni negative, ma pensare a una sostenibilità finanziaria e a un guadagno nel calcio italiano, è davvero complicato.

Conoscevo già Eduardo Macia dai tempi della Fiorentina e anche Stefano Melissano per via dell'operazione che ha portato Salvatore Esposito in maglia bianca a gennaio e ritengo che siano due ottimi professionisti; è chiaro che specialmente dopo una retrocessione, con diversi cambiamenti, comprese alcune norme del campionato, serve un po' di tempo e lavoro per ripartire, ma c'è grande fiducia".

Quali sono i piani del Club in ambito locale?
"Lo Spezia Calcio è una storia da raccontare, una cultura da tramandare e tanto per iniziare, stiamo già lavorando a iniziative dedicate ai più giovani, anche perchè il rinnovato "Picco" ci consentirà di raccontare ancora meglio la storia di questo club, a partire ovviamente dallo Scudetto vinto nel 1944, una storia fantastica e una delle pagine più romantiche del calcio italiano. Dobbiamo lavorare per trovare una sintesi tra campo, lato economico, desideri della Proprietà e radicamento territoriale: cercheremo di continuare su questo percorso e di migliorare ogni giorno.
Specialmente dopo il periodo Covid, in assenza di regole chiare, le difficoltà dei club hanno portato le varie società ad attingere dall'anticipo dei diritti TV/paracadute (in caso di retrocessione) una prassi diffusa tra quasi tutti i club, ma anche una certificazione di come le spese non siano sostenibili con le semplici entrate correnti.

Il nuovo logo?
Abbiamo affrontato internamente le reazioni dei nostri tifosi, stiamo studiando e sicuramente c'è la volontà di ripartire con maggiore ascolto; la volontà iniziale era quella di effettuare un rebranding, magari forte, ma non era certo quella di creare forte negatività, pertanto dovremo imparare da questa situazione per far partire un dialogo proficuo su tanti aspetti.

Come procede la ristrutturazione del Picco?
La ristruttuazione del "Picco" ha richiesto grande impegno e l'impiego di importanti risorse economiche ed è chiaro che quanto si finisce con l'adoperarsi su una struttura degli anni Trenta, qualche ritardo può avvenire, ma stiamo lavorando con grande serietà e celerità e anche questa mattina abbiamo fatto un ulteriore punto prospettico per fare il possibile per essere al "Picco" l'8 ottobre, per la partita contro il Pisa".

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