Europa League: le squadre più accreditate per la conquista del titolo

Lo slittamento del calendario aggiunge imprevedibilità.

Venerdì, 31 Luglio 2020 01:00


L’urna di Nyon ha stabilito già da tempo gli accoppiamenti per gli ottavi di finale di Europa League, che alla fine non si sono disputati come da programma. L’emergenza del Coronavirus ha posticipato tutto, stravolgendo anche la formula dello svolgimento delle competizioni internazionali. Così come la Champions, l’Europa League si giocherà tutta ad agosto, con alcune differenze rispetto al calendario originale. Niente gare di andata e ritorno, ma solo partite secche. Nessuna squadra avrà il vantaggio di giocare in casa, perché sono state scelte alcune città della Germania come sedi di tutte le partite.

 

Considerando il tanto tempo trascorso da quando è cominciata la fase a eliminazione diretta, i club godranno della possibilità di registrare fino a 3 nuovi giocatori nella loro Lista A. Questo significa che anche le squadre che sembravano meno preparate a marzo possono trovare soluzioni efficaci per arrivare fino in fondo. Il livello medio delle compagini rimaste in gioco non è da sottovalutare e non sarà facile passare ogni volta il turno a pochi giorni di distanza. Gli ottavi di finale andranno in scena il 5 e il 6 agosto, i quarti il 10 e l’11, le semifinali il 16 e il 17 e la finale il 21, a Colonia.

Da temere è sicuramente il Siviglia, che incontrerà la Roma e vanta una grande tradizione in questa competizione. Di recente, gli andalusi hanno trionfato nel 2014, nel 2015 e nel 2016, festeggiando 3 successi di fila. Non a caso il Siviglia è la squadra che ha vinto per più volte la Coppa UEFA o l’Europa League. Il club spagnolo ha vinto anche diversi titoli in patria, nonostante il predominio di Barcellona e Real Madrid. Oggi il Siviglia è guidato da Julen Lopetegui, ex allenatore della Nazionale spagnola e del Real Madrid, e annovera nella propria rosa alcune vecchie conoscenze del campionato italiano come Banega (ex Inter), Ocampos (ex Genoa e Milan), Vazquez (ex Palermo) e Suso (ex Genoa e Milan).

Le squadre italiane arrivate agli ottavi di finale sono la Roma e l’Inter. Per i giallorossi questa Europa League rappresenta l’ultima carta per andare in Champions, mentre la panchina di Fonseca sembra già a rischio. Le ultime sessioni di mercato hanno migliorato la rosa, ma forse non in tutti i reparti. Il punto di riferimento principale è ancora Edin Dzeko, che ormai ha una certa età, mentre a centrocampo non sembrano esserci talenti di grande spessore. L’Inter, invece, ha speso molte risorse sia sul campo sia sul mercato e non accetta che i verdetti del campionato siano stati così poco fruttiferi. Antonio Conte ha sfiorato la finale di Europa League quando era sulla panchina della Juventus, nel 2014: con gli elementi a disposizione ha tutte le carte in regola per puntare alla coppa.

A vedersela con i nerazzurri sarà il Getafe, resosi protagonista di un’ottima stagione nella Liga. Tuttavia, non può essere considerato avversario all’altezza dei nerazzurri. A rivelarsi più pericolosi sono indubbiamente il Bayer Leverkusen e il Manchester United. Le altre formazioni, invece, possono fungere perlopiù da outsider: si tratta del Basilea, dell’Eintracht Francoforte, del Copenaghen, dell’Istanbul Basaksehir, dei Rangers, dello Shakhtar Donetsk, del Wolfsburg. Del Wolverhampton e dell’Olympiakos. Gli austriaci del LASK, prossimi avversari dello United, rappresentano evidentemente la “Cenerentola” di questa fase finale di Europa League. Nel complesso, però, l’esperienza non manca e le quote Europa League sono abbastanza bilanciate. Siviglia e Manchester United sono favorite su tutte, ma alcune delle altre compagini possono comunque mettere i bastoni tra le ruote alle squadre italiane.

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