Ottavi di finale Europa League: Roma e Inter giocano in campo neutro

Per i giallorossi sfida molto complicata, i nerazzurri cercano il riscatto dopo il campionato.

Giovedì, 30 Luglio 2020 17:06


L’Europa League sta per ricominciare da dove si era interrotta e conoscerà una nuova formula, che modificherà lo svolgimento delle competizioni internazionali. Così come la Champions, il torneo si giocherà tutto ad agosto, con evidenti differenze rispetto al calendario originale. Niente gare di andata e ritorno, ma solo partite secche per chi non ha ancora giocato gli ottavi di finale e dai quarti in poi. Nello specifico, proprio Roma e Inter, le sole due formazioni italiane rimaste in gioco, saranno anche le uniche squadre a giocare in campo neutro, insieme alle rispettive avversarie. Le gare rimanenti degli ottavi di finale si giocheranno il 5 e il 6 agosto.

 

Per i giallorossi la sfida si preannuncia molto complicata. A Duisburg l’avversario sarà infatti il Siviglia, che vanta una grandissima tradizione in questa competizione. Di recente, gli andalusi hanno trionfato nel 2014, nel 2015 e nel 2016, festeggiando 3 successi di fila. Non a caso il Siviglia è la squadra che ha vinto per più volte la Coppa UEFA o l’Europa League. Il club spagnolo ha conquistato anche diversi titoli in patria, nonostante il noto predominio di Real Madrid e Barcellona. Oggi la formazione spagnola è guidata da Julen Lopetegui, ex allenatore della Nazionale delle “Furie rosse” e del Real Madrid. Inoltre, annovera nella propria rosa alcune vecchie conoscenze del campionato italiano come Banega (ex Inter), Ocampos (ex Genoa e Milan), Vazquez (ex Palermo) e Suso (ex Genoa e Milan).

Per i giallorossi questa Europa League rappresenta l’ultima carta per andare in Champions, ma di recente hanno ritrovato il miglior Zaniolo e addirittura Bruno Peres, tornato nella capitale durante il mercato di gennaio. Le scommesse sull’Europa League vedono favorite proprio le big come il Siviglia e la Roma non ha molto da offrire dal punto di vista tecnico. Il punto di riferimento principale è ancora Edin Dzeko, che ormai ha una certa età, mentre a centrocampo non sembrano esserci talenti di particolare spessore.

L’Inter, invece, ha speso molte risorse sia sul campo sia sul mercato e non accetta che i verdetti del campionato siano stati così poco fruttiferi. La corsa per lo scudetto è stata prolungata di qualche giornata, ma così come la Lazio e l’Atalanta, i nerazzurri hanno perso parecchi punti per strada, lasciando il titolo nazionale alla Juventus. Antonio Conte ha sfiorato la finale di Europa League proprio quando era sulla panchina bianconera, nel 2014: con gli elementi a disposizione del “Biscione” ha tutte le carte in regola per puntare alla coppa. La bacheca dell’Inter è rimasta congelata dal 2011. A vedersela con i nerazzurri a Gelsenkirchen sarà il Getafe, reduce da una buonissima stagione nella Liga. Tuttavia, non può essere considerato avversario all’altezza di Lukaku & co.

A rivelarsi più pericolosi sono indubbiamente il Bayer Leverkusen e il Manchester United, ma in questo caso si parla di squadre che potranno giocare in scioltezza gli ottavi. I tedeschi hanno vinto 1-3 all’andata in casa dei Rangers, mentre gli inglesi sono forti dello 0-5 in trasferta contro il LASK. Anche il Basilea, che ha battuto per 0-3 l’Eintracht Francoforte, giocherà tra le mura amiche. Rimangono 3 incontri dagli esiti più incerti: Istanbul Basaksehir-Copenaghen terminò 1-0, Wolfsburg-Shakhtar Donetsk 1-2 e Olympiakos-Wolverhampton 1-1. Insomma, anche tra le possibili outsider l’esperienza non manca, ma alcune delle compagini minori possono comunque mettere i bastoni tra le ruote alle big e alle squadre italiane.

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