Mov. 5 Stelle: "Pronto l'assalto ad ATC"

Come volevasi dimostrare, è partito l'assalto all'arma bianca alla nostra azienda di trasporti. Il tavolo chiesto e votato da PD meno L e PDL nella mozione targata pd del 21 marzo 2013 non è stato altro (come da noi previsto) che una mera scusa per prendere tempo e per far ricadere dall'alto decisioni prese dai vertici pd regionali.

Venerdì, 04 Ottobre 2013 19:51

In data 16 settembre, è stata votata in giunta regionale (all'unanimità) la nuova legge sul bacino unico regionale per il trasporto pubblico.
In tale ambito la regione viene individuata come autorità di governo che organizzerà l'appalto del servizio e della gestione dei servizi.
Unica e ultima speranza sarebbe la non adesione da parte della provincia a questo piano scellerato, ma visto le condizioni della nostra provincia e il partito che la controlla, dubitiamo che possa avvenire.
Quindi il piano per salvare il buco clamoroso dell' AMT Genova sulle spalle delle aziende più sane della regione ATC La Spezia e TPL Savona si sta avverando.
Il PD Spezzino dopo ACAM vuole demolire anche ATC.
Oltretutto a maggio 2013 scadeva il mandato per i vertici ed anche qui il PD con metodi arcaici, pare sia pronto alla riconferma di Cavallini presidente, Goretta amministratore delegato e con i risparmi della spending review si vocifera della creazione della figura di un direttore amministrativo.
Niente da dire sui nomi sopracitati ma noi del MoVimento 5 Stelle siamo DA SEMPRE contrari ai doppi incarichi e incompatibilità.
Per noi chi amministra una società partecipata andrebbe scelto tramite curriculum, con commissione giudicante imparziale e per merito.
Ribadiamo il nostro NO convinto al bacino unico, che distruggerà ATC. Nessuno perderà il posto, ma le condizioni per i lavoratori ed i servizi per i cittadini peggioreranno decisamente.
Visto che i trattamenti economici rimarranno i soliti, avverrà che un lavoratore spezzino guadagnerà meno di un genovese che ha ad oggi maggiori tutele e ci sarà il pericolo reale di spostamento da parte del reparto impiegatizio a Genova.
Per quanto riguarda i cittadini i disagi saranno i soliti di ACAM, ovvero dovranno avere servizi più scadenti a prezzi più elevati.
Noi del Movimento 5 Stelle ribadiamo il nostro SI ad una ristrutturazione aziendale cancellando le odierne scatole cinesi, con amministratore unico (scelto per meriti), con una società di proprietà pubblica al 100% come richiesto dai cittadini nel referendum del 2011 e sentenziato dalla corte costituzionale nel luglio 2012, controllata annualmente da parte del comune, che ne rinnova o meno la fiducia sulla base dei risultati annuali.
L'unica ipotesi regionale alla quale saremmo favorevoli? Un coordinamento regionale sui contratti assicurativi e l' acquisto di nuovi mezzi.

 

Con il Movimento 5 Stelle, un'altra politica, efficiente, trasparente e funzionale è possibile.

(4 ottobre)

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