Sicurezza alle Cinque Terre, dibattito in Regione

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha presentato un'interrogazione per chiedere alla giunta «quale linea intenda seguire la Regione per attuare, in concorso con tutti i soggetti interessati, una strategia che ponga in essere tutte le misure di sicurezza per la salvaguardia, sia dei residenti che dei tanti turisti che ogni anno percorrono i sentieri delle Cinque Terre».

Lunedì, 30 Settembre 2013 17:20
Siri ha ricordato l'episodio in cui quattro turiste australiane sono state travolte da una frana mentre percorrevano la "Via dell'Amore" tra Riomaggiore e Manarola, riportando anche gravi ferite. «Molto probabilmente – ha aggiunto – questo episodio poteva essere evitato se fossero stati fatti i dovuti monitoraggi e controlli dei movimenti nei terreni sovrastanti i sentieri e fossero state prese tutte le misure per prevenire possibili eventi franosi. Quella frana ha messo, per l'ennesima volta, in evidenza lo stato di fragilità non solo delle Cinque Terre, già duramente colpite dalla disastrosa alluvione dello scorso anno, ma di tutto il territorio ligure, minacciato da un forte dissesto idrogeologico». Il consigliere ha sottolineato che sentieri delle Cinque Terre, all'interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre, patrimonio mondiale, ambientale e culturale dell'Unesco, sono tra i più suggestivi e naturali d'Italia e per questo attirano ogni anni migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che contribuiscono allo sviluppo economico non solo di questa zona ma di tutta la regione. E ha concluso: «Ci sono responsabilità storiche a partire dall'ente parco. Non dimentichiamo quelle della Regione».

Per la giunta ha risposto l'assessore all'ambiente Renata Briano: «Il tema della sicurezza dei sentieri riguarda la nostra regione e, in la scarsità di risorse, è importante lavorare in rete tra i soggetti che frequentano il territorio. I responsabili del Parco hanno fatto sedere intorno al tavolo tutti coloro che si occupano dell'area e credo che insieme si può lavorare per aggiungere il nostro obiettivo. Sul sito vengono inseriti gli aggiornamenti sullo stato dei sentieri». Briano ha elencato alcune migliorie. «Compito nostro, e l'ente parco lo fa, è diffondere informazioni – ha aggiunto – alcuni sentieri che hanno delle criticità vengono inseriti nei piani di emergenza di protezione civile e quando emaniamo l'allerta meteo i comuni chiudono questi sentieri. Ci sono stati dei finanziamenti per la prevenzione del rischio idrogeologico, come l'installazione di una rete per massi e la messa in sicurezza del percorso a mare fra Corniglia e Manarola ». L'assessore ha quindi consegnato a Siri un elenco dettagliato di tutte le risorse messe a disposizione dei singoli comuni e i progetti realizzati o in corso.

Siri: «Le strutture che se mantenute hanno una forte attrazione socioeconomica. Io suggerisco di convocare una specie di conferenza di servizi che concentri gli operatori dell'area».

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