Caso Floyd, Blocco Studentesco: "Antifascismo militante distrugge la memoria storica" In evidenza

Il movimento di estrema destra contro la "furia iconoclasta" di Black Lives Matter.

Domenica, 28 Giugno 2020 09:10

"Come il marmo reggeremo ora che l'Occidente cade". "Recita così lo striscione esposto in più di cento città italiane, anche alla Spezia, dai ragazzi del Blocco Studentesco.

"Lo striscione – si legge in una nota del movimento – vuole essere un monito verso chi in queste settimane si è reso ridicolo sfregiando e deturpando simboli del nostro patrimonio italiano, prima che culturale ed artistico, di idee. Gesti infami, rivolti verso oggetti inanimati, sulla scia di quella facile retorica anti bianca che prende le mosse dal caso Floyd per invadere tutto il mondo con indignazione a buon mercato ed un'insana volontà di distruzione e rimozione della memoria "bianca". Film messi all'indice, prodotti ritirati dal mercato, schiere di attori, giornalisti e sportivi in ginocchio in diretta televisiva mentre l'Italia soffre e si inginocchia (veramente) alla crisi scatenata dalla pandemia".

"Curiosamente – continua la nota – i principali fautori di questa distruzione, avallata da media e multinazionali, non sono i neri ma proprio bianchi: infatti, è dall'antifascismo militante internazionale che il Black Lives Matter sta avendo i maggiori inchini e braccia di rinforzo alla rimozione. Non usiamo il termine "sostituzione", ma rimozione appunto, perché questi movimenti non hanno nulla da mettere al posto di Colombo, se non un ennesimo spazio desertificato. Ciò che è in corso non è una lotta politica (magari legittima) contro Trump, ma una rivincita sistematica e meticolosa dei neri contro tutta la memoria storica occidentale: da Churchill a Montanelli nessuno è risparmiato dalla furia iconoclasta".

"Noi – conclude la nota del Blocco Studentesco – non ci siamo mai sentiti parte di una fantomatica civiltà occidentale, figlia del piano Marshall, della decolonizzazione e dell'opposizione sovietica all'egemonia americana. L'Italia e l'Europa devono uscire da questa contraddizione che vede avallata la propria morte in odio a sé stessi, uscire dal paradigma che da settant'anni vede le nostre nazioni subire la storia. L'azione di oggi vuole rinfrancare gli spiriti liberi che guardano con occhio sospetto al presente: possono distruggere le statue, ma non lo spirito che quelle statue innalzò. Fino a quando noi saremo fisicamente presenti, nessun nano potrà scalfire il marmo. Se l'Occidente finalmente muore, risorgano l'Italia e l'Europa dalle sue ceneri: deve tornare la vera civiltà. Perché fin quando uno solo di noi sarà vivo, la speranza avrà i suoi tre colori. Verde. Bianco. Rosso".

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