Maggioranza spaccata, Messora contro Sisti: "Pressioni per la gestione del parco da persone a lei vicine" In evidenza

Oggi è saltato il consiglio comunale di Santo Stefano, l'esponente di maggioranza spiega le ragioni dell'assenza del gruppo "Santo Stefano Viva".

Giovedì, 28 Novembre 2019 20:18

"Egregio Sig. Sindaco, come lei ben sa, in riferimento alla proposta di gestione del Parco 2 giugno, il gruppo Santo Stefano Viva si è sempre dichiarato, dal momento della condivisione di tale ipotesi, favorevole nel suo complesso.

Abbiamo appreso che le pratica è stata presentata il 26 luglio scorso, ma, come abbiamo ribadito nell’incontro con i tecnici a metà ottobre, abbiamo potuto entrare nel merito solo da settembre e in un primo periodo abbiamo avuto solo la possibilità di visionare la bozza di convenzione non dettagliata.

Abbiamo fatto lo sforzo di comprendere meglio la procedura del project financing, il piano economico e il progetto, proprio perché riteniamo importante questa strada e il progetto in sé un bella prospettiva.

Quindi, quando siamo stati nelle condizioni, le abbiamo chiarito che la durata dei 30 anni prevista risulta eccessiva a fronte di un affidamento di spazio pubblico, perché 30 anni sono tre tempi di PUC, 6 legislature. Una durata che riteniamo quindi per certi aspetti troppo lunga di fronte a possibili cambiamenti futuri.

In questo tipo di pratiche, del tutto nuove per il nostro Ente, la responsabilità, non essendo il progetto asseverato al Comune, ricade in questa fase decisionale sui singoli consiglieri e di questo bisognava avere contezza e rispetto. Sono circa due anni che Lei segue questa pratica e neanche la giunta sino ai tempi citati ne è stata messa a conoscenza dando la possibilità di confrontarsi davvero nel merito.

Abbiamo semplicemente chiesto in due occasioni che la pratica potesse essere rivista e il progetto rimodulato per una durata di affidamento minore, ma a nulla sono valse le nostre richieste.

Nel frattempo sono successe cose che riteniamo gravi. Abbiamo ricevuto forti pressioni da parte di chi è direttamente interessato, ed essendo a Lei vicino, non possiamo che pensare che Lei non abbia tentato di gestire la discussione su un piano solo istituzionale e politico.

Da ultimo abbiamo appreso della sua richiesta alla consulta di Belaso di convocare con urgenza, il 25 novembre per il 26 stesso, e senza il rispetto dei tempi previsti, una riunione della stessa congiuntamente alle consulte rimaste, proprio per la presentazione del progetto in questione. Riunione a cui Lei ha partecipato e che ha generato anche disagio tra le consulte per le modalità di convocazione.

Non possiamo che ritenere questi gli ennesimi atti di arroganza nella gestione della amministrazione e dei rapporti politici tra le parti.

A queste condizioni non riteniamo possibile garantire la partecipazione dell’intero gruppo al consiglio comunale previsto per giovedì 28 novembre, nel rispetto dei nostri diversi ruoli e sensibilità, e sottoporci ad un altro atto di forzatura a cui Lei ci ha abituato.

Peraltro a fronte di tali forzature e mancati passaggi Lei, e la sua parte politica, sta evidentemente cercando di costruire una narrazione ben diversa per attribuirci responsabilità politica e dal canto nostro non riteniamo di poterci prestare a tali giochi irresponsabili.

Da tempo ribadiamo che il nostro sostegno all'azione della maggioranza è prioritariamente mosso dal portare avanti progetti per il territorio, di cui però non veniamo resi partecipi, e prima su tutti, la battaglia contro l’ipotesi di insediamento del biodigestore a Saliceti.

Non intendiamo pertanto cedere alle solite vecchie provocazioni anche di esponenti della sua giunta, ma continuare la nostra azione politica con la trasparenza e il senso di responsabilità che abbiamo ormai diverse volte dimostrato".

Il capogruppo di Santo Stefano Viva Nicla Messora

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