Biodigestore a Saliceti, comitati e Lega convergono: "Non ci devono essere rischi per l'acqua" In evidenza

Preso l'impegno a sollecitare l'audizione dei comitati in Consiglio regionale.

Mercoledì, 09 Ottobre 2019 11:41
"L’acqua è un bene troppo prezioso per metterlo a rischio. Deve essere questo il primo impegno che deve vedere convergere tutte le forze politiche al di là delle collocazioni. Con questo impegno la Lega con le autorevoli voci della senatrice Stefania Pucciarelli e dell’onorevole Lorenzo Viviani hanno accolto la richiesta di comitati e associazioni impegnati nel contrastare il progetto di biodigestore a Saliceti".

Lo rendono noto le associazioni stesse dopo l’incontro dei parlamentari, accompagnati dai dirigenti provinciali del partito di Salvini, con i comitati Sarzana, che botta!, No Biodigestore Saliceti, Da Porta Nord alla Brina e le associazioni Legambiente, Cittadinanza Attiva, Acqua Bene Comune e Italia Nostra che si è tenuto nella sala di Corea di Ponzano.

Le organizzazioni ambientaliste hanno ribadito i principali motivi per i quali sono impegnate nel contrasto del progetto.

"Il Piano d’ambito regionale, approvato solo un anno fa e valutato positivamente in sede di VAS, prevedeva la collocazione a Boscalino con una capacità adeguata a soddisfare le esigenze della nostra provincia (trentamila tonnellate di organico l’anno da smaltire) e una parte “residua” dell’organico del Tigullio. Il progetto di Recos/Iren arriva a una capacità complessiva di 90 mila tonnellate. Ma soprattutto il sito di Saliceti, a pochissimi chilometri di distanza dai pozzi di Fornola, è un impianto che presenta molti rischi per l’ambiente e per la salute per la possibilità di fuoriuscita di batteri e di sostanze chimiche come l’ammoniaca. I rischi più allarmanti sono per la falda che alimenta i pozzi di Fornola".

“Abbiamo già approfondito questo problema con i tecnici – hanno sottolineato i parlamentari Pucciarelli e Viviani – Non siamo disposti ad accettare il rischio di vedere compromessa la nostra risorsa più importante”.

Comitati e associazioni hanno chiesto ai due esponenti politici, ottenendo risposta positiva, un impegno presso il consiglio regionale, affinché accolga la richiesta di audizione davanti ai capigruppo che possa portare a una riconsiderazione delle previsioni del Piano d’ambito.

Durante l’incontro è stata consegnata copia dell’appello inoltrato al presidente del Consiglio Conte e ai ministri Costa e Speranza affinché vengano eliminati i finanziamenti pubblici di qualsiasi natura che ancora oggi, in piena emergenza clima, vengono erogati a industrie, come i biodigestori anaerobici che emettono gas serra in atmosfera.

Da entrambe le parti l’impegno a proseguire il confronto, mantenendolo sul piano tecnico e scientifico.

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