"Fare business in Asia non è così difficile come sembra e sarà una necessità" In evidenza

di Elena Voltolini - Al di là di luoghi comuni e timori e portando esempi concreti di chi "ce l'ha fatta", Confcommercio dedica un convegno all'internazionalizzazione verso i mercati orientali.

Venerdì, 07 Settembre 2018 18:50

Solo l'8% della popolazione cinese ha il passaporto, ma tradotto in numeri ciò significa praticamente il doppio degli abitanti dell'Italia: questo numero ben fa capire come ciò che per la Cina è una nicchia, rapportato alla dimensione alla quale siamo economicamente abituati è un mercato dai numeri di tutto rispetto.

Un mercato nel quale sicuramente non è facile penetrare e radicarsi, ma forse non è neanche così difficile come si potrebbe pensare. A patto che tutto avvenga su solide basi.
“E' finita la fase delle grandi delegazioni – ha sottolineato il Presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia La Spezia Gianfranco Bianchi – ora si procede per contatti diretti, tra il capo dell'azienda che vuole sbarcare in Cina e le realtà locali perchè, in effetti, si apre per così dire con un socio cinese. L'importante è avere la conoscenza del mercato in cui si approda e anche della cultura locale e affidarsi a consulenti che possono indicare le migliori strategie”.

Conoscenza e approdo mediato, quindi. E sono proprio questi i due presupposti sui quali si basa il convegno “L'Asia facile – Perchè Cina e dintorni sono più un'opportunità che una minaccia” che si terrà il 14 settembre dalle 17.00 nella sede della Confcommercio spezzina, in Via Fontevivo.
Parola chiave è internazionalizzazione, come spiega il neo Presidente dei Giovani Imprenditori Confcommercio Filippo Lubrano: “Noi, come giovani, credo dobbiamo essere attenti alle nuove tendenze di mercato ed è quello che vuole fare il Direttivo che presiedo. Questo convegno è il primo atto di questo percorso: non abbiamo voluto fare una nostra presentazione per così dire formale, ma un convegno che sia utile a tutti e che sia un primo passo concreto nel nostro percorso. Spiegheremo così, con esempi concreti, alcune opportunità che offre il mercato asiatico in particolare e l'internazionalizzazione in generale, anche per le medie e piccole aziende”.

Una realtà, quella dei mercati asiatici, che Lubrano ben conosce avendo lavorato per 8 anni per il gruppo FIAT, dei quali gli ultimi due di base a Bangkok in Thailandia, poi un'esperienza sul mercato americano con una startup nel settore food, ed ora di nuovo lo sguardo all'oriente con la sua agenzia Asialize e l'obiettivo, nel suo ruolo di Presidente dei Giovani di Confcommercio di fare conoscere alle attività locale le tante possibilità offerte da questi mercati, che ritiene nettamente superiori ai rischi, che pur ci sono: “Internazionalizzare il proprio business verso i mercati asiatici non è facile, ma è molto più facile di come spesso viene raccontato. Nel convegno del 14 settembre vogliamo illustrare, con esempi concreti, le opportunità che ci sono su questo mercato e che spesso vengono sottovalutate perché quelli orientali vengono automaticamente catalogati come mercati troppo difficili, anche “solo” per la barriera linguistica e culturale. Sicuramente, però, ed è quello che dimostreremo, affidandosi e professionisti non è così difficile andare a raccogliere delle opportunità che purtroppo, per congiunture economiche e che non dipendono da noi, in Europa non ci sono più”.

Relatori del convegno saranno, oltre a Gianfranco Bianchi e Filippo Lubrano, Stefano Senese, Segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria; l'Assessore del Comune della Spezia Paolo Asti, che recentemente è stato in trasferta in Cina insieme al sindaco Peracchini e Diego Bosoni, delle Cantine Lunae che parlerà della propria esperienza di successo nel mercato cinese.

Nel corso dell'incontro saranno ampiamente illustrati alcuni strumenti che sono a disposizione delle aziende per facilitarne l'ingresso in Cina che, comunque, non è semplicissimo sia da un punto di vista logistico sia per quel che concerne le regolamentazioni, sia sul fronte culturale. Per fare marketing in maniera corretta, ha sottolineato Lubrano, bisogna affrontare tutti questi tre aspetti.

Il convegno, che si svolgerà nella sede spezzina di Confcommercio è libero e aperto a tutti, associati e non: vuole infatti configurasi come una sorta di open day ed una opportunità di conoscenza data a tutti

“Speriamo che ci sia interesse intorno alla questione – auspica Lubrano - perché è una questione quanto mai centrale, credo, per lo sviluppo di questa città che deve fare un passaggio generazionale fondamentale in questo momento storico per andare oltre quella che è una dinamica provinciale che, in certi ambiti, incancrenisce un po' la nostra realtà e aprirsi verso le opportunità che dà il mondo globalizzato”.

“Vogliamo aprire le porte di Confcommercio a tutti – ha ribadito anche il Presidente Bianchi – questo vuole essere uno spazio che ascolta le esigenze del territorio e che cerca di dare risposte”.

Appuntamento, quindi, per l'incontro “Asia facile – Perchè Cina e dintorni sono più una opportunità che una minaccia”venerdì 14 settembre alle 17.00 nella sede spezzina di Confcommercio in Via Fontevivo 19.

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