Le navi che attraccano nel porto della Spezia sono virtuose nell'uso dei carburanti In evidenza

Su 54 campionamenti effettuati dalla Guardia Costiera, solo in 4 casi si sono registrati vaori di zolfo di poco oltre il limite.

Venerdì, 14 Settembre 2018 10:59
Non si fermano le ispezioni dei militari della Capitaneria di porto spezzina per controllare la conformità del combustibile impiegato a bordo delle navi che scalano il porto della Spezia, attraverso controlli ai documenti di bordo, ai bollettini di consegna dei combustibili ed analisi di laboratorio dei campioni prelevati dalle casse e dalle linee dei motori delle navi in uso durante lo stazionamento in porto. Le normative internazionali, europee e nazionali richiedono che il combustibile che le navi impiegano quando ormeggiate nei porti, non debbano contenere più dello 0,1% di zolfo in massa ed ogni violazione di questi valori, anche se di qualche punto centesimale, viene puntualmente sanzionati con verbali amministrativi di 30.000 euro.
L’ultimo controllo è stato effettuato nella giornata di ieri a bordo della motonave CMA CGM LOTUS di bandiera Egiziana.

“Continua l’opera di tutela dell’ambiente operata dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera che dal febbraio 2015 non ha mai conosciuto soluzioni di continuità permettendo di effettuare 54 campionamenti ed analisi di combustibile per uso marittimo” - afferma il Comandante del Porto CV (CP) Massimo SENO - “La campagna di verifica sul tenore di zolfo nei combustibili, nata grazie alla convenzione stipulata con l’Agenzia delle Dogane per tutelare la cittadinanza spezzina, è centrale nell’attività della Guardia Costiera, essendo la protezione dell’ambiente e la salvaguardia della vita umana in mare compiti istituzionali di fondamentale importanza per il Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera”.

“Nei controlli svolti per verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza della navigazione e tutela ambientale” - continua il Comandante della Capitaneria di porto - “riconosciamo un irrinunciabile presidio per la salvaguardia delle persone che lavorano sulle navi ed in porto e, in generale, per la salute pubblica”.

La Capitaneria di porto ha trovato nell’Ufficio delle Dogane un referente particolarmente sensibile alla problematica del controllo della qualità dei combustibili usati dalle navi. Questa proficua cooperazione, che trova fondamento nella Convenzione sul controllo dei combustibili, rivisitata e perfezionata nel luglio del 2017, continuerà a vedere i militari della Capitaneria di porto impegnati nelle operazioni di prelievo di combustibili a bordo delle navi ormeggiate nelle banchine del porto della Spezia.
Dal 2015 ad oggi, a fronte di 54 analisi solo quattro campioni, prelevati da navi da carico ormeggiate in porto, sono risultati non conformi, con sforamenti centesimali del valore limite di 0,1%.

“Questo significa” - puntualizza il Comandante Seno - “grazie anche alle centinaia di controlli documentali che ogni anno svolgiamo, che le navi che arrivano alla Spezia utilizzano combustibili conformi alle norme applicabili. Ma questo risultato tranquillizzante non fermerà le nostre ispezioni che, anzi, si intensificheranno nei prossimi mesi consapevoli che un porto è sicuro se in esso operano navi sicure che rispettano le normative in materia di sicurezza della navigazione e di prevenzione dell’inquinamento marino”.

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