Nuovo ospedale, il cantiere va avanti: via libera dal Tribunale di Milano In evidenza

Nella lista dei cantieri ammessi alla continuità anche quello del Felettino. Manca però il giudizio di Ire sulla variante.

Giovedì, 08 Agosto 2019 16:36

Una timida luce di speranza illumina il cantiere del nuovo ospedale del Felettino.

Due settimane fa Pessina Costruzioni, l’azienda che nel 2015 aveva vinto l’appalto, ha presentato al Tribunale di Milano la richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale, una procedura riservata a società in stato di crisi per sovraindebitamento.

La notizia sembrava allontanare ancor di più la possibilità di una prosecuzione dei lavori, già bloccati in attesa del via libera alla variante presentata dall’azienda per la costruzione delle fondazioni.

Pochi giorni dopo un altro carico da novanta, con la richiesta di cassa integrazione straordinaria (iniziata il 5 agosto) per i 17 dipendenti di Pessina impiegati nel cantiere.

Ora, se non altro, dal Tribunale di Milano arriva una novità positiva. All’interno della procedura di concordato, infatti, dovevano essere individuati i cantieri in grado di garantire un’adeguata redditività, in modo da proseguire i lavori e venire incontro ai creditori. Durante la camera di consiglio di ieri mattina a Milano, i giudici hanno concesso all’azienda la continuità aziendale.

Sono una trentina i cantieri che Pessina ha chiesto di poter portare avanti, per un fatturato complessivo di circa 350 milioni di euro: nella lista, che ha ricevuto il disco verde del Tribunale, come riporta oggi il Sole 24 Ore ci sarebbe anche quello del nuovo ospedale spezzino.

Ora l’azienda avrà a disposizione 60 giorni (prolungabili a 120) per presentare un piano di concordato dettagliato. La crisi è scattata a causa del pesante rallentamento subito dalla produzione dei cantieri nell’ultimo anno: Pessina avrebbe accumulato un debito con le banche di circa 100 milioni di euro.

Una delle situazioni maggiormente problematiche è proprio quella del Felettino, con i lavori bloccati da ormai tre anni, che avrebbe arrecato all’azienda una perdita di fatturato annua di circa 40 milioni di euro.

Per sbloccare definitivamente i lavori, in ogni caso, deve ancora arrivare il via libera alla variante da parte di Ire, società in house della Regione e stazione appaltante del nuovo ospedale.

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