Veschi: "Unità e cambiamento, ad Arcola la sinistra può vincere" In evidenza

Il coordinatore di MDP plaude al nome e alla modalità di scelta della candidata a sindaco.

Venerdì, 19 Aprile 2019 14:24

 

Il 4 Marzo 2018, data delle ultime elezioni politiche, è stato un vero colpo storico per la sinistra. La sinistra ha perso in realtà tradizionalmente rosse, come la Valle del Magra.
Le amministrative del 26 Maggio sono un banco di prova per una inversione e per battere la destra a trazione leghista.

Nell' elettorato di orientamento a sinistra c'è la richiesta di unità fra tutte le forze progressiste, ma c'è anche un bisogno di cambiamento.
Hanno chiesto questo, quei cittadini che alle Primarie del PD hanno votato segretario Nicola Zingaretti.
La destra si è scatenata per conquistare il comune di Arcola, sperando nel voto politico alla Lega.
Ma la Lega, insieme agli altri partiti di destra, governa la Regione Liguria e comuni, come quello della Spezia, con risultati magri.
Si guardi la sanità: il San Bartolomeo di Sarzana ha poco personale, il nuovo ospedale del Felettino è bloccato. La Pontremolese è di fatto abbandonata dalla Regione di Giovanni Toti. Sulle infrastrutture, la Regione dà la preferenza a Genova. Toti fa un accordo con la Cina (La nuova via della seta) che riguarda solo Genova.
Sull'area Enel, la centrale dovrebbe chiudere nel 2021, non c'è una idea...

La sinistra, ad Arcola, si è unita.
Si sono evitate le primarie, che servivano solo ad affrontare problemi interni al PD. Problemi da risolvere sul piano politico, come è avvenuto.
Abbiamo consigliato bene il PD.
La sinistra arcolana non solo ha detto e messo in pratica unità ma anche proposto cambiamenti.
L' impegno per un nuovo modo di governo incentrato sulla partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.
Il sindaco non deve sentirsi un "capo", ma un protagonista che insieme alla sua comunità ha un progetto per il comune. Insomma, cerchiamo di capire i segnali che ci hanno mandato gli elettori.
Risolvere il problema dei Tir sulla Aurelia, l'approvazione di un PUC che difenda il territorio, il no al biodigestore a Boscalino, un progetto serio di assetto idrogeologico del territorio e dei corsi d' acqua, recupero dei centri storici e delle aree compromesse e la loro conversione... sono tra le scelte fondamentali che abbiamo indicato.
Il nuovo centrosinistra arcolano ha valutato più candidati alla carica di sindaco.
Una ricchezza per Arcola.
Alla fine la scelta è caduta su una donna Monica Paganini.
Candidatura che ha competenza di direzione e capacità per garantire di essere un bravo sindaco.

L'UNITÀ C'È, IL CAMBIAMENTO PURE.
LA SINISTRA PUÒ VINCERE AD ARCOLA.

 

Moreno Veschi, coordinatore provinciale Articolo1 - MDP

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