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Appalto pulizie ASL 5, Battistini (M5S) e Pastorino (Rete a Sinistra): "A repentaglio salute e sicurezza dei pazienti. Si arrivi ad un regolamento regionale che eviti simili situazioni" In evidenza

I presidi ospedalieri dello spezzino sono sporchi ed un appalto scellerato, unico in Italia, mette a repentaglio la salute e la sicurezza dei pazienti.

L'Ospedale Sant'Andrea della Spezia, in particolare, è un cantiere edile perenne che costringe gli ammalati a dividere gli spazi con gli operai che vi lavorano creando, già di per se, una situazione igienico-sanitaria non certamente ottimale.
Questo è il grido di allarme che le organizzazioni sindacali della Spezia hanno lanciato in sede di Seconda Commissione Consiliare in Regione Liguria.


L'audizione ha posto l'accento su un appalto esterno basato su un contratto lavorativo inaccettabile perché dequalifica allo stesso tempo sia una figura professionale, che dovrebbe essere altamente formata, come l'OSS (Operatore Socio Sanitario), che la struttura ospedaliera stessa in cui essa opera.
Attualmente, secondo quanto ci hanno riferito i sindacati, la stessa figura professionale si occupa delle pulizie dei locali e dell'assistenza ai pazienti con una anomala promiscuità operativa di cui non sono ben chiari gli obiettivi.
Inoltre continui tagli operati dal committente, la ASL5, nei confronti delle cooperative vincitrici dell'appalto hanno fatto si che gli ospedali spezzini risentano, in maniera progressiva, di una sempre minor qualità del servizio e dunque di un peggioramento costante e continuo dei livelli di pulizia e di igiene favorendo così il rischio di infezioni.


Se a tutto questo si aggiunge poi la cifra folle che la stessa ASL5 paga di IVA, oltre 9 milioni di euro all'anno, sull'esternalizzazione dei servizi, cifra che avrebbe potuto risparmiare in regime di attività interna, diventa evidente quanto sia inefficiente e poco lungimirante la gestione di questa direzione.


I numeri degli OSS pubblici impiegati presso la ASL5, se confrontati con quelli delle altre ASL liguri, parlano chiaro: alla Spezia si è scelto deliberatamente di operare una politica costruita sugli appalti alle cooperative e questo ha determinato un aggravio di costi ed un evidente peggioramento dei servizi offerti.


Urge, a questo punto, ascoltare i vertici della ASL5 e l'Assessore Regionale per comprendere se fosse, o meno, a conoscenza della situazione. Ancor di più urge provvedere ad un regolamento, oggi assente nella nostra Regione, che possa normare situazioni di questo tipo ed evitare promiscuità professionali oltre che carenze di servizio che ricadrebbero sempre e comunque sulla pelle dei cittadini.

 

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