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Taser alla Polizia Locale, Rifondazione: "Scelta sbagliata sulla gestione dell'ordine pubblico"

Secondo il partito dovrebbe essere "ricodificato" il ruolo degli agenti della Municipale.

L'approvazione da parte della maggioranza del nuovo regolamento di Polizia Locale - per consentire agli agenti l'uso del Taser - è un ulteriore tassello della cattiva gestione dell'amministrazione del tema della sicurezza in città.

La giunta di centrodestra continua a perseguire un'idea di sicurezza completamente distante dalla realtà, mette cancelli alle scalinate impedendo libero accesso ai beni pubblici, decide di dotare di taser la polizia municipale sventolando la bandiera della necessità per i vigili e di garantire loro sicurezza nello svolgere il proprio lavoro, negando però loro ogni tutela in caso di eventi imprevisti e obbligandoli quindi a rispondere personalmente di responsabilità, sia civili che penali.

Sul Taser i fatti parlano chiaro, e numerosi sono gli studi che dimostrano la pericolosità ed i rischi elevatissimi collegati all'utilizzo di quest'arma (secondo Amnesty International, il taser avrebbe causato centinaia di morti negli Stati Uniti, e l'ONU, nel 2007, ha inserito l'arma nella lista degli strumenti di tortura). In Italia si sono verificati i primi impieghi dell'arma da parte delle forze dell'ordine, con l'episodio più grave lo scorso 13 agosto a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, dove un uomo di 35 anni, affetto da disturbi psichiatrici e in stato di agitazione ma che non stava attuando comportamenti pericolosi, è morto in seguito all'uso del taser unito all'uso di sedativi.
Ma l'amministrazione non ascolta l'opposizione e continua ad andare dritta sulla sua strada, non garantendo così sicurezza ai cittadini e nemmeno ai propri dipendenti.

Occorre tornare a determinare anche il ruolo della polizia locale in città: organo di "sceriffato" oppure organo di pronto intervento per la mobilità, per la cura della sicurezza degli eventi pubblici, la caccia agli abusi edilizi e alle effrazioni amministrative e quindi organo a servizio del territorio?

Non scordiamo neanche l'ordinanza pasticciata del Sindaco sulla vendita degli alcolici dopo le 18, che non dimostra solo una miopia sulla gestione della "sicurezza", ma anche sulla tenuta economica delle attività del centro, degli spazi esterni ridotti e della sempre più alta frequentazione del centro città stesso, per non parlare dei supermercati di vicinato che spesso vedono proprio come orario di maggior frequentazione quello del tardo pomeriggio che coincide, per molti, con la fine della giornata di lavoro.

Occorre che questa amministrazione ricodifichi completamente il senso della polizia locale sul territorio, così come il concetto stesso di sicurezza: riteniamo che l'uso di armi per immobilizzazione, ordinanze sulla vendita di alcool che colpiscono le attività, chiusure "forzate" degli spazi pubblici, non debbano sostituirsi allo strumento della parola o a strategie di iniziativa culturale che valorizzi il bene pubblico e la condivisione e il rispetto degli spazi, senza necessariamente ricorrere a strumenti davvero assurdi e dispendiosi, come continua a fare questa amministrazione.

Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista
Circolo spezzino Tina Modotti Rifondazione Comunista

 

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