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Cambiamo con Passione: “Accorpamento Lerici - Riccò, scelta politica che non ha come obbiettivo il benessere della scuola” In evidenza

"Stupisce che il nostro Sindaco, un tempo contrario all'accorpamento e al fianco dei cittadini durante la battaglia per difendere le scuole nei borghi, faccia oggi una scelta di questo tipo"

In questi giorni abbiamo appreso dalla stampa la notizia relativa alla volontà di accorpare l'Istituto Comprensivo di Lerici (ISA 10) con l'Istituto Comprensivo di Riccò del Golfo (ISA 19).
Troviamo a dir poco scandaloso che la politica e il partitismo si inseriscano in ambiti così delicati come quello della scuola.


Accorpare difficilmente è la scelta migliore: quando si parla di accorpamento si parla sempre di taglio delle risorse al sistema scolastico, un sistema di fondamentale rilevanza che andrebbe invece valorizzato.
Le scelte riguardanti la scuola devono seguire la salvaguardia dell'istituzione scolastica e del benessere degli alunni, in modo da garantire un contesto educativo che sia sempre all'altezza, soprattutto in realtà come la nostra, dove i servizi sono di fondamentale importanza e che ha bisogno di investimenti continui.


La scuola può anche essere un volano per favorire la permanenza delle famiglie sul territorio e per cercare di attirarne di nuove.
In passato anche l'ultima Amministrazione Lericina del Centro Sinistra non aveva compreso l'importanza e la strategicità di certi plessi scolastici inseriti nelle frazioni.
Stupisce che il nostro Sindaco, un tempo contrario all'accorpamento e al fianco dei cittadini durante la battaglia per difendere le scuole nei borghi, faccia oggi una scelta di questo tipo, pur non essendo Lerici uno fra gli istituti inizialmente interessati per questa manovra.


Contestabile è anche l'associazione, prettamente politica, fra Lerici e Riccò del Golfo, che in comune hanno ben poco.
Gli accorpamenti, quando strettamente necessari, funzionano in territori che condividono qualcosa, ad esempio in territori limitrofi, cosa che Lerici e Riccò certamente non sono.
Questa è una scelta calata dall'alto sulla testa di due comunità ed è fortemente penalizzante per gli alunni, le famiglie, il corpo docente e gli ausiliari.
Fra i tanti risvolti negativi già evidenziati, ciò porterà molto probabilmente anche alla perdita della figura del Dirigente Scolastico nel nostro Istituto, una figura fondamentale per il supporto didattico e non una semplice figura amministrativa.


Oltre a maggiori dettagli in merito, attendiamo di conoscere anche le sorti del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto.
Per il momento riteniamo importante sottolineare che questa scelta, assolutamente evitabile, non ha certo come obbiettivo il benessere della scuola e degli alunni, bensì il benessere della politica, in particolare degli equilibri politici interni al Centro Destra.

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