fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

Montebello: "La sanità pubblica in Liguria negli ultimi anni è precipitata. Curarsi è un privilegio" In evidenza

Il candidato alla Camera per il centrosinistra esprime preoccupazione per la carenza di strutture e di personale e per la privatizzazione di alcuni servizi.

I dati della malasanità ligure sono noti a tutti: mancanza di posti letto, liste di attesa di mesi, carenza di personale, edifici fatiscenti. Ma nonostante questo, chi governa la Regione Liguria da anni si riempie la bocca di progetti per la sanità. Ma a contare sono i fatti: l’episodio del San Martino, costretto a non prendere più prenotazioni per l’assenza di infermieri e anestesisti, è l’emblema dello stato della salute ligure. A questo si aggiungono i problemi del Felettino, dell’Ospedale di Rapallo, di quello di Lavagna e la questione del presidio ospedaliero di Sestri Levante…ed ecco che mi chiedo come si possa avere il coraggio di dichiarare che le politiche del centrodestra mettono al centro gli ospedali. Siamo al ridicolo.

Se c’è qualcuno che crede che la sanità in Liguria negli ultimi 6/7 anni sia migliorata, lo voglio conoscere personalmente. La verità è sotto gli occhi di tutti: la sanità pubblica negli ultimi anni è peggiorata in maniera drastica, è precipitata a favore della privatizzazione di alcuni servizi e a rimetterci sono coloro che non possono scegliere di curarsi a pagamento. Se c’è qualcuno a cui sta bene così, libero di votare il centrodestra. Io credo invece che non si possa fare profitto sulla salute delle persone.

In questo scenario curarsi è sempre più un privilegio di pochi. E i tempi di attesa vanno dai 6 agli 8 mesi nello spezzino e in alcuni ospedali del Tigullio ancora di più. Con il centrodestra al potere è facile immaginare uno scenario futuro che è già presente: privatizzazione sanitaria, servizi meno efficienti orientati al profitto e non al servizio al cittadino, smantellamento della sanità territoriale, chiusura di presidi sanitari locali a favore di grandi centri ospedalieri di fatto privatizzati, chiusure dei pronto soccorso, emigrazione ospedaliera... E poi ci chiediamo come mai i cittadini liguri vadano a curarsi in Toscana o in Emilia.

Cosa fare allora nel locale, oltre a investire di più a livello nazionale sulla sanità pubblica? La via è tracciata a livello di strutture, con l’ospedale del Felettino a Spezia e con quello di Rapallo, ma siamo in estremo ritardo a causa dell’attuale governo della Regione che ha altre priorità, non certo la salute dei cittadini. Ma le strutture non sono l’unico problema: ciò che più preoccupa è la mancanza di personale, non c’è un disegno a questo proposito. Il nostro sistema sanitario è sempre stato un nostro vanto, andando avanti così sarà la nostra vergogna.

 

Daniele Montebello,
candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Liguria 0-4 (La Spezia – Tigullio) per la coalizione di centrosinistra (PD - Articolo 1 / +Europa / Sinistra Italiana e Verdi / Impegno Civico.
 

 

 

 

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)
Redazione Gazzetta della Spezia

Redazione Gazzetta della Spezia
Via Fontevivo, 19F - 19123 La Spezia

Tel. 0187980450
Email: redazione@gazzettadellaspezia.it

www.gazzettadellaspezia.it

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Studio Legale Dallara

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".
Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa.
Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies.