"Paita mi ha querelato, pensava di mettermi a tacere sullo scandalo del Felettino" In evidenza

L'intervento del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Fabio Cenerini.

Domenica, 09 Febbraio 2020 19:00

"Leggo che per i consiglieri Melley e Centi, Pessina ha già vinto il contenzioso e la città è di conseguenza al disastro economico! Non mi meraviglia la malafede di Melley, piuttosto che una persona come il Prof. Centi gli vada dietro.

Pessina si è aggiudicata l’appalto del Felettino, unica società in gara con un ribasso dello 0,01% a una settimana dalle elezioni regionali del 2015. Durante il mandato del centrodestra in regione ha presentato varianti su varianti, quella alla paratia non ha superato il collaudo, e la seconda alle fondamenta è stata bocciata da Ire.

Pessina non ha ripristinato la fidejussione milionaria e in cinque anni ha fatto circa il 5% dei lavori, malgrado tutto Melley e Centi non sono schierati con la città, visto che ritengono che abbiamo già vinto il contenzioso la società costruttrice, evidentemente sanno in anticipo cosa farà la magistratura, ma con Pessina, come meravigliarsi, aveva la maggioranza dell’Unità tramite una sua controllata!

Quindi questi due disfattisti e traditori, che terrorizzano gli spezzini con la loro disinformazione, sono stati subito pronti a schierarsi con chi ci ha danneggiato, un’azienda che vive di contenziosi, basta dare contro al centrodestra che purtroppo ha subito le scelte scellerate del duo Burlando-Paita.

A proposito dell’On. Paita, a fine anno mi ha querelato sul Felettino, probabilmente pensando di mettermi a tacere! La signora in questione nella denuncia affermava di essere del tutto estranea all’assegnazione della gara del Felettino, a una settimana dalle elezioni regionali del 2015, dove lei era candidata a Presidente, l’appalto fu assegnato, come già detto, ad un’unica società in gara, che presentò un ribasso dello 0,01%.

Raffaella non ha mai risposto a delle semplici domande, alla faccia della trasparenza, in compenso mi ha querelato. Vediamo alcuni titoli di giornale di quei giorni di fine maggio 2015: “Renzi e Paita 140 milioni per l’ospedale elettorale”, “Verso le regionali, il caso Liguria quell’appalto firmato Paita che porta soldi all’Unità e PD”, “Liguria sospetti sull’appalto di Raffaella Paita....”, ma ce ne sono a decine, vediamo se mi querela di nuovo per aver citato dei titoli di giornale!

La stessa Paita in un’intervista affermava: “Detto ciò, la storia del Felettino è cristallina. La Giunta Burlando ha finanziato (dedicandogli tutte le risorse nazionali disponibili), progettato e appaltato il nuovo ospedale”.

Non sto a rammentare le dichiarazioni contro la Paita e Burlando dell’ex Sindaco Pd Cavarra e dell’ex assessore alla sanità Montaldo, di fatto estromesso dalla vicenda per far apparire soltanto la Paita, o quanto disse l’ing. Buccheri sull’appalto.

Oggi che non ne ha più bisogno a fini elettorali, la Paita si dichiara del tutto estranea alla vicenda, non era mica competenza del suo assessorato!

Oggi la Paita vuol far luce sugli sprechi sul cantiere del Felettino e presenterà un’iniziativa parlamentare al ministro Speranza. Non per fare un gioco di parole, non sai cara Paita quanto io abbia la stessa speranza che si faccia luce sul nuovo ospedale del Felettino, a partire dalla gara d’appalto!

Adesso la sinistra succube e amica di Pessina vorrebbe un ripensamento, tornare indietro con la revoca del contratto alla società, così magari fra cinque anni arriviamo al 10% dei lavori in cantiere.

Purtroppo abbiamo a che fare con una sinistra, dai consiglieri comunali a quelli regionali ai parlamentari, che agisce all’unisono e non si capisce se mentano di professione o l’abbiano nel DNA!

Pensate al caso delle 158 Oss di Coopservice: avevamo concordato di lavorare insieme per il bene dei lavoratori, ovviamente la sinistra come suo costume ha tradito ogni accordo, perché deve far vedere che solo lei tutela i lavoratori, poi se rimarranno a casa chi se ne importa, l’importante sono le regionali!

Per non parlare di Enel, la palla è in mano al governo, Comune e Regione hanno detto no al turbogas, ma la sinistra con tutti i suoi rappresentanti dà la colpa a Toti e Peracchini, perché il governo di centrosinistra vuol dare il via libera al turbogas. Impossibile qualsiasi dialogo, impossibile qualsiasi accordo, ma ormai i cittadini hanno capito di quale doppia faccia siete dotati!".

Fabio Cenerini
Capogruppo Forza Italia

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