A Francesco Rutelli il Premio Speciale Montale “Fuori di casa” 2018 In evidenza

La consegna martedì 13 febbraio a Palazzo Giustiniani a Roma.

Mercoledì, 07 Febbraio 2018 17:58

 

Martedì 13 febbraio alle 15,00 a Roma, presso Sala Zuccari di Palazzo Giustiani, verrà conferito il Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2018 a Francesco Rutelli, Senatore della Repubblica italiana dal 2008 al 2013.
L’assegnazione del Premio avviene a cinquant’anni dall'arrivo a Roma in Senato di Eugenio Montale, nel 1968, sul finire della IV legislatura. Montale fu infatti nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Saragat il 13 giugno 1967, "per avere illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo letterario e artistico".

Come si legge nella motivazione del Premio, si è voluto ricordare tale anniversario proprio assegnando un Premio Speciale ad un Senatore, un giornalista, uno scrittore, un Uomo sensibile ai valori della Cultura, dell’Arte e della Civiltà, così come fu il Premio Nobel per la Letteratura Eugenio Montale.

Rutelli è stato scelto anche per il suo impegno come Presidente dell'Associazione Incontro di Civiltà, che si oppone, con le sole armi della Cultura, alla distruzione delle opere d'arte nel mondo e alla furia iconoclastica dell’ISIS nel vicino Oriente, in Iraq e in Siria. E proprio alla Siria, dove opere d’arte di incommensurabile bellezza sono state scempiate, Eugenio Montale dedicò poesie di profonda bellezza e alcune pagine che si possono leggere nel volume “Fuori di casa” ripubblicato da Mondadori nel 2017.

"Il tema scelto per la XXII edizione del Premio Montale Fuori di Casa è la Storia - spiega la Presidente Adriana Beverini - e una delle sue sezioni “Mediterraneo” è dedicata specificatamente alla Siria. Con questo premio al Senatore Rutelli si è voluto dunque sottolineare quanto la sua Associazione Incontro di Civiltà si stia impegnando per recuperare le opere d’arte di questa Nazione martoriata dalla guerra; ciò in nome di quel mondo migliore per il quale Montale ha più volte affermato di essere disposto a lavorare e, anzi, di aver sempre lavorato; perché questo - affermava – è il dovere primario di ogni uomo degno del nome di uomo”.

Ad intervistare Francesco Rutelli sarà Giuseppe Di Piazza, capo della redazione di cronaca romana del Corriere della Sera, con cui il Premio è in media partnership.
Al Premiato verrà donata un’opera del Maestro Piero Colombani, la P miniata, simbolo del Premio.

La premiazione si svolge con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della RIDE APS, Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo.

A conclusione dell’evento ai presenti verranno donate dall’Associazione Percorsi, che organizza l’evento, copie dell’ultimo libro di Francesco Rutelli “Contro gli immediati”. Per la scuola, il lavoro, la politica (Editore La nave di Teseo). Un libro contro coloro che rifuggono la mediazione, agiscono all’istante, senza meditazione né condivisione e che vogliono toglierci la voglia di riflettere, la capacità di attendere, il coraggio di dialogare.

"Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo";

"L’accesso alla sala - con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta - è consentito fino al raggiungimento della capienza massima".

 

Breve biografia del Premiato
Francesco Rutelli, nel servizio politico e in funzioni pubbliche per oltre 30 anni, dal 2013 agisce in diverse attività private e di volontariato.
È presidente di ANICA (che rappresenta le industrie del cinema e dell’audiovisivo); coordina il Forum culturale Italia-Cina; presiede il Centro per un futuro sostenibile; guida l’associazione Incontro di civiltà, impegnata per la salvezza, il restauro e le ricostruzioni del patrimonio culturale colpito nei conflitti.
È stato eletto cinque volte alla Camera dei deputati, una volta al Senato della Repubblica e al Parlamento europeo.
È stato il sindaco di Roma più votato (1993-2001); vicepresidente del Consiglio e ministro della Cultura (2006-2008).
È co-presidente del Partito Democratico Europeo.

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