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Terra Cielo Iperuranio, si conclude la mostra al CAMeC

 

Incontro con Nadia Antonello e Paola Ghezzi.

Foto da Facebook CAMeC Foto da Facebook CAMeC

Domenica 14 gennaio, alle 17.00, Nadia Antonello e Paolo Ghezzi saluteranno la mostra ed il pubblico e presenteranno il catalogo che ha accompagnato questo importante evento espositivo.

Dopo i riconoscimenti ottenuti in ambito internazionale, da Madrid a Beirut, da New York ad Atene, con la mostra Terra Cielo Iperuranio il CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, ha dedicato ad Antonello Ghezzi la prima mostra monografica antologica realizzata in un museo pubblico. Frutto di un progetto originale concepito per gli ambienti del Centro, essa ha generato nei numerosi visitatori e nella attività laboratoriale dedicata un assai positivo riscontro, fondato sul potere di coinvolgimento delle opere e delle installazioni presenti, rappresentative di un percorso focalizzato sulla leggerezza e sulla magia, capace di abbracciare l’infinitezza dell’universo e l’intimità delle relazioni umane.

Il catalogo, bilingue italiano/inglese, pubblicato da Metilene Edizioni, con il testo istituzionale del Sindaco e Assessore alla Cultura Pierluigi Peracchini, e testi critici di Eleonora Acerbi, curatrice della mostra, Cesare Biasini Selvaggi e Cinzia Compalati, prende in esame la complessa ricerca portata avanti fino ad oggi da Antonello Ghezzi e, grazie ad un ricco repertorio iconografico, documenta il suggestivo allestimento che occupa il piano terreno del museo e ne punteggia altri spazi, fino alla terrazza.

Domenica 14, alle 17, con ingresso libero, il pubblico potrà incontrare Nadia Antonello e Paola Ghezzi e gli autori dei testi in catalogo e compiere per l’ultima volta il viaggio collettivo proposto dagli artisti, che prende avvio dalla Terra, attraversa il Cielo e raggiunge l’Iperuranio.

Nadia Antonello (Cittadella, 1985) e Paolo Ghezzi (Bologna, 1980) si formano all’Accademia di Belle Arti di Bologna e nel 2009 fondano il duo artistico Antonello Ghezzi. La loro ricerca si focalizza sulla leggerezza e la magia. I progetti che li hanno visti esporre in tante parti del mondo, con il supporto di numerose Istituzioni, tentano di rendere tangibili le favole. Una porta che si apre solo se si sorride, bolle di sapone che abbattono i muri, una macchina per esprimere desideri con le stelle cadenti, piccole sculture tra amanti, cieli stellati del futuro. Scale, nuvole e semafori blu che – grazie a Gianni Rodari – danno all’osservatore il via libera per volare. Come fossero sandali alati oppure specchi che, come lo scudo di Atena, aiutano Perseo ad affrontare Medusa. Le loro installazioni fanno parte di numerose collezioni private e sono state presentate, unitamente alle performance, in contesti italiani ed internazionali, tra i quali: Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Ambasciata Italiana ad Atene, WhiteSpaceBlack Box a Neuchâtel, Kunsthall di Bergen, Beit Beirut, Wayfarers di Brooklyn a New York, Parlamento Europeo di Bruxelles, Gnration di Braga in Portogallo, Museo per la Memoria di Ustica di Bologna, Miasto Ogródow di Katowice, Palazzina dei Bagni Misteriosi di Milano, Artbab Manama in Bahrain, Sound Design Festival di Hamamatsu in Giappone, Istituto Italiano di Cultura di Atene, Art Foundation di Atene, Museo Davia Bargellini di Bologna, Usina del Arte a Buenos Aires, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo di Villa Croce di Genova, Moscow Biennale, Pitti Uomo di Firenze, Sarajevo Winter Festival, Blik Opener di Delft, Arsenale di Verona e CIFF di Copenhagen. Nel 2022 vincono il PAC2021 - Piano per l'Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la loro bandiera raffigurante la Via Lattea viene acquisita dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio di Valsamoggia (BO). Il loro atelier si trova a Bologna, all’interno della Palazzina Liberty presso i Giardini Margherita.

 

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Centro Arte Moderna e Contemporaneo della Spezia

Piazza Cesare Battisti, 1
19124 La Spezia SP

Tel. 0187 730404

camec.spezianet.it/

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