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Vittorino Colombo, il ricordo a 25 anni dalla scomparsa

Paolo Bufano, ex Segretario Provinciale del Partito Popolare Italiano, ripercorre la storia di Colombo, morto 25 anni fa a Milano.

Esattamente 25 anni fa - il primo giugno del 1996 - moriva a Milano Vittorino Colombo.


Di umili origini, fratello del sacerdote Giuseppe che diverrà importante teologo, fu impegnato fin dal dopoguerra nel mondo sindacale cattolico e nelle ACLI insieme a Ezio Vanoni, Luigi Clerici e Franco Verga che con lui contribuirono a cambiare il volto della Milano — e non solo — del lavoro e dei lavoratori.


Giovane partigiano in Val d'Aosta, si laureò poi come studente lavoratore in economia e commercio all'Università Cattolica, dirigente nel centro studi della Montecatini, è stato fra i fondatori della cooperazione edilizia nel nostro Paese.

Eletto in Parlamento alla fine degli anni 50' nelle file della Democrazia Cristiana (sulle posizioni più attente alla Dottrina Sociale impersonate da Donat Cattin), Ministro del Commercio Estero, il suo nome è legato alla lungimirante costruzione di un “nuovo corso” nei rapporti politici, economici e diplomatici con la Cina.


Fu ancora Ministro delle Poste e Telecomunicazione all'epoca in cui nascevano le 'vere' televisioni private, quelle espressione dei territori (non i grandi network) che favori in ogni modo, ma anche della Marina Mercantile, della Sanità e dei Trasporti ed infine - per qualche mese - misurato Presidente del Senato.


Alla metà degli anni 90', pur colpito dal male che ne avrebbe a breve provocato la morte, non mancò di esprimere la propria vicinanza agli amici di sempre di Forze Nuove (Marini, Faraguti) impegnati insieme a Mattarella, Andreatta, Prodi, Tina Anselmi, Gerardo Bianco, Bindi, Castagnetti e Letta a respingere il tentativo clericomoderato di far salire il nuovo Partito Popolare sul carrozzone delle destre.

Vittorino Colombo è padre della giornalista del Corriere della sera e della Rai Daria Colombo, attivista della cooperazione e fiera erede della sua stessa tradizione solidaristica, e dunque suocero di Roberto Vecchioni che ne è il marito.


Dopo la sua morte sono nati la Fondazione Vittorino Colombo ed il Gruppo Il Ponte, che approfondisce lo studio delle esperienze del Cattolicesimo democratico e sociale anche attraverso un foglio periodico denominato 'Oltretutto'.


Al suo funerale, in Sant'Ambrogio, il Cardinal Martini concluse così la sua Omelia: "Tutte le fatiche umane, le costruzioni umane, i progetti e gli sforzi umani sono “polvere”; tutte le nostre parole sono vane, ma per chi crede che la nostra patria è nei cieli, per chi ha servito con fedeltà il Signore e il Vangelo, per chi ha accolto il primato dell’Amore di Dio nella propria vita, per Vittorino Colombo, tutto gli sarà restituito e gli sarà donato molto di più".


Circa due anni fa è stato avviato il procedimento per la sua canonizzazione. Come per Giorgio La Pira.


I Cattolici democratici, i Popolari eredi autentici di quella tradizione nella provincia della Spezia, ricordano Vittorino Colombo nel 25°anniversario della sua morte e ne uniscono il ricordo a quello dei suoi e dei loro amici di sempre (Carlo Donat Cattin, Luciano Faraguti, Franco Marini) e dei loro compagni di strada nella salvaguardia gelosa del patrimonio di idee e di valori del vero Popolarismo (Moro, Zaccagnini, Tina Anselmi, Andreatta, Marcora...).

Paolo Bufano
Ex Segretario Provinciale del Partito Popolare Italiano

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