Il progetto Corazón: "Trasformiamo Spezia in una galleria d'arte a cielo aperto" In evidenza

L'idea di Alberto Grassi e Noemi Bruzzi: "Ridisegniamo il volto della città con disegni, colori ed eventi in stile Montmartre".

Domenica, 03 Maggio 2020 16:27

È grazie ad un'intuizione di Alberto Grassi, Presidente del Circolo Fantoni, e di Noemi Bruzzi, avvocato, entrambi membri del direttivo dell’associazione La Piazza Comune, che nasce il progetto “Corazón”.

Il nome “Corazón”, regalato al progetto dal Presidente della Piazza Comune, Milo Campagni, evoca l’idea che per un concreto cambiamento ci vogliano cuore, passione e generosità. Le realtà coinvolte sono Circolo Fantoni, La Piazza Comune, Spezia Dinamika e Associazione culturale Colibrì.

Nota particolarmente lieta è l’adesione all’iniziativa delle decine di ragazzi appartenenti a Spezia Dinamika, che hanno dato, fin dal principio, un prezioso contributo in termini di entusiasmo ed estro, specchio delle giovani, brillanti intelligenze che animano l’associazione. Di pari valore l’apporto di Gabriella Tartarini, nel coinvolgere alcuni tra gli artisti e nell’immaginare scenari possibili.

L’intento comune dei soggetti coinvolti è quello di preparare la città ad una rinascita, all’esito di questo incubo collettivo. Una rinascita che passa attraverso il colore e l’arte.

Arte e bellezza, armi dolci e potenti della trasformazione, per contribuire a ridisegnare il volto della città, per valorizzare e riqualificare quartieri cittadini, centro storico e periferie, con disegni e colori che inondino il grigio delle serrande e della quotidianità, allietando il cittadino come il turista, accolto in una galleria d’arte a cielo aperto.

La rivoluzione colorata è già iniziata nel Quartiere Umbertino, dove sulle serrande del Circolo Fantoni campeggiano i disegni di Maurizio Scabola, giovane street artist di talento, che ha regalato alla città, nel pieno rispetto del cuore antico, nuovo colore e messaggi importanti. Ogni animale un simbolo sacro e tutti suggeriscono la necessità di restituire centralità alla natura, che mostra, giganteggiando, di riprendersi i suoi spazi.

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Coinvolti già diversi esercizi commerciali in città. Il che si traduce, non di meno, in opportunità di lavoro per giovani talenti e richiamo turistico, in vista di una ripresa della città anche da questo punto di vista.

Sotto il segno di “Corazón”, verranno organizzate giornate in piazza, eventi in stile “Montmartre”, con estemporanee all’aperto, artisti che disegneranno e dipingeranno su strada, writers che lavoreranno su pannelli mobili, poeti che reciteranno, musicisti e danzatori.

Si terranno, altresì, all’interno del Circolo Fantoni, esposizioni di pittura, poesia, fotografia. L’idea è di far dialogare le diverse arti, con collaborazioni che ne moltiplichino la bellezza.

Al progetto hanno aderito artisti locali stimati quali Francesco Vaccarone, Giuliano Tomaino (con la sua Factory), Pietro Bellani, Nicola Perucca, Gloria Giuliano, Filippo Lubrano (quest’ultimo membro della Piazza Comune), Fabio Ferrari, a sottolineare la fondamentale importanza del confronto tra generazioni, giovani entusiasmi e patrimonio esperienziale. Si auspica che altri artisti e realtà associative aderiscano numerosi al progetto.

Sotto il tetto di Corazón, verranno inaugurati, presso il Circolo Fantoni, un corso di fotografia, tenuto da Roberto Vendasi ed un corso di stampa serigrafica, che sarà tenuto da Matteo Valle, entrambi membri della Piazza Comune.

Tutte queste suggestioni vanno, altresì, nella direzione di un confronto culturale tra religioni, tradizioni, musiche, danze, cucine diversi. L’arte è riconoscimento della diversità come ricchezza, veicolo di integrazione, rispetto, solidarietà.

Filo rosso e anima del progetto, l’idea che persone in linea con la propria natura, con le proprie capacità, riconosciute per ciò che sono in essenza e non solo per quello che hanno, fanno o sono costrette a fare per vedersi riconosciuta una qualche forma di dignità dal punto di vista economico, siano persone più soddisfatte, più felici. E la felicità è un lievito fecondo.

Da un punto di vista più pragmatico, il progetto nasce per consegnare a molti giovani l’opportunità di un riscontro sociale ed economico in un ambito nel quale fanno fatica ad ottenerlo. Nella migliore delle ipotesi, a raggiungere un’indipendenza finanziaria, attraverso la loro arte. Da non sottovalutare come un'iniziativa di questo tipo possa contribuire a valorizzare la città anche dal punto di vista turistico. C’è un patrimonio umano e creativo da far rifiorire.

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