Una serie di eventi per ricordare il quarantennale del giro del mondo di Nave Lupo In evidenza

La Ferrari del mare.

Martedì, 07 Maggio 2019 12:35

Lo scorso sabato 4 maggio si è inaugurata la serie di eventi promossi dal Comitato organizzatore di Nave Lupo presieduta dall’Ammiraglio Umberto Guarnieri e dall’Ammiraglio Valter Girardelli e composto dall’Ammiraglio Luigi Di Cesare, il Capitano di Fregata Ubaldo Fabrizio, il Luogotenente Pietro Antonio Cimino, il Primo Maresciallo Domenico Giardinetto, il Sergente Walter Emiliani e il Sergente Giuliano Chiavellin per il Quarantennale della campagna addestrativa fuori dal Mediterraneo dell’equipaggio della Marina Militare imbarcato su Nave Lupo nel periodo luglio 1979 – febbraio 1980.

 

La fregata missilistica Lupo rappresentava negli anni Settanta un prodotto di avanguardia della cantieristica e della tecnologia nazionale, un simbolo di eccellenza e di qualità per il nostro Paese. La costruzione di Nave Lupo nei cantieri di Riva Trigoso ha avuto inizio l’11 ottobre 1974 con il varo il 29 luglio 1976. La nave è entrata in servizio il 20 settembre 1977 e “subito iniziarono a circolare nei corridoi del Palazzo Marina la voce che il Lupo – racconta il Comandante Guarnieri – avrebbe effettuato una non precisa campagna addestrativa allo scopo di promuovere le aziende italiane della Difesa”. Il 18 luglio 1979 Nave Lupo salpa da Livorno insieme al Cacciatorpediniere Ardito per fare il giro del mondo attraversando il Canale di Suez e rientrando, dopo circa otto mesi, dallo Stretto di Gibilterra. Nel viaggio di 201 giorni, di cui 117 di navigazione, Nave Lupo ha percorso 41.541 miglia effettuando soste in 45 porti di 23 nazioni diverse, di tutti e cinque i continenti, toccato nove arcipelaghi, attraversato 14 stretti e canali con Suez e Panama, 9 navigazioni fluviali e 6 passaggi di equatore. Nave Lupo, soprannominata talvolta con il nomignolo “Ferrari del mare”, per il sofisticato progetto e per l’elevata velocità di 36 nodi, è rientrata nel porto di Napoli il 4 febbraio 1980.

L’equipaggio di Nave Lupo contava 207 fra Ufficiali, Sottufficiali e Marinai, e ha avuto il grande onore di dare all’Italia e alla Marina Militare due Capi di Stato Maggiore: l’allora giovane Sottotenente di Vascello Valter Girardelli, oggi capo di stato maggiore della Marina Militare e l’allora Comandante Capitano di Fregata Umberto Guarnieri, già Capo di Stato Maggiore dal 1998 al 2001.

La nave ha proseguito la sua vita operativa in seno alla Squadra Navale della Marina Militare fino al 3 novembre 2004, data in cui è stata venduta al Perù.

Nel primo evento di ricordo del giro del Mondo di Nave Lupo del 1979-1980 svolto alla Spezia si sono ritrovati, alla presenza del Capo di Stato Maggiore Girardelli, a bordo della Amerigo Vespucci prima, e della FREMM Virginio Fasan dopo, numerosi componenti di quell’equipaggi, per rivivere quei momenti condivisi a bordo della Lupo con spirito, amor proprio e attaccamento ai valori della Marina Militare. Assente per motivi di salute l’allora Comandante Capitano di Fregata Umberto Guarnieri che però, in video chiamata, ha voluto essere presente “per abbracciare simbolicamente ciascun membro del mio equipaggio e per ringraziarli di quanto hanno fatto per me, per la Marina e per il Paese”. Sul cassero della Vespucci è stata celebrata una Santa Messa dal Mons. Antonio Vigo, già cappellano della Marina Militare, per ricordare i 19 compagni dell’avventura di Nave Lupo scomparsi in questi anni.

Gli eventi di ricordo del giro del Mondo di Nave Lupo continueranno con il defilamento dell’equipaggio nel corso del raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia che avverrà a Salerno il 29 settembre 2019. Inoltre, il 18 dicembre di quest’anno un nutrito gruppo di marinai dell’equipaggio di Nave Lupo si recherà in Perù a Lima, dove la nave sostò negli stessi giorni di quaranta anni orsono, per celebrare il quarantennale con un’uscita in mare a bordo della Nave Lupo, oggi ribattezzata “BAP Palacios”, che dopo oltre quarant’anni continua a solcare i mari.

Nel febbraio del 2020 si concluderanno gli eventi con un raduno conclusivo delle celebrazioni di questa quarantennale “amicizia”.

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