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4 Novembre, il discorso del presidente della Provincia Giorgio Cozzani In evidenza

"Quest'anno la tradizionale festa delle nostre Forze Armate coincide con il centenario della fine della Grande Guerra"

"Rivolgo il saluto mio personale e dell’Amministrazione Provinciale a Sua Eccellenza il Sig. Prefetto, all’Ammiraglio Giorgio Lazio, al Sig. Sindaco della Spezia e a tutte le Autorità Civili e, particolarmente, ai vertici Militari presenti oggi.
Un caro benvenuto alle allieve e agli allievi della Scuola Media “Salvo D’Acquisto” di Follo: a loro mi lega non solamente l’odierna cerimonia di consegna del Tricolore ma, soprattutto, grandi sentimenti di affetto poiché sono anche il loro Sindaco.

Saluto tutti i cittadini presenti oggi e, infine, rivolgo il mio ringraziamento al Prof. Galantini per il contributo di conoscenza che ci offrirà in questa importante cerimonia.
L’odierna tradizionale festa delle nostre Forze Armate coincide, quest’anno, con il centenario della fine della Grande Guerra; in questa favorevole convergenza vi si possono trarre molte letture e, certamente, le conferenze e i diversi convegni di approfondimento che in queste settimane si sono svolti anche nella nostra città, ci hanno suggerito spunti e chiavi di lettura della storia dello scorso secolo estremamente interessanti.
Tuttavia, oggi, possiamo dire con immutato orgoglio che festeggiare le nostre Forze Armate significa, tra le molte, celebrare una delle Istituzioni italiane che maggiormente contribuisce alla pace, al progresso e alla diffusione di nobili valori democratici e sociali, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Abbiamo avuto, infatti, molte occasioni di ammirare le gesta eroiche in cui si sono grandemente distinti i nostri militari: non solo nei teatri di conflitto all’estero nei quali sono chiamati a portare la pace, ma nei quotidiani interventi, concreti e decisivi, particolarmente in concomitanza delle sciagure che hanno investito il nostro Paese. Le nostre Forze Armate, infatti, non hanno mai mancato di sostenere e soccorrere le comunità devastate dai fenomeni meteorologici o naturali; hanno soccorso e salvato migliaia di naufraghi e profughi; hanno agito da protagonisti per affrontare gravi incidenti come ultimamente il ponte Morandi a Genova oppure, risalendo nel tempo, il tragico alluvione del 2011. La loro Festa, oggi, è perciò a buon motivo la festa di tutti noi e dell’Italia.
Questo legame, bello e indissolubile, tra noi italiani e le nostre Forze Armate è tutto raccolto e narrato nel nostro Tricolore: simbolo che tratteggia la nostra storia, la nostra cultura, la civiltà di cui ciascun italiano è depositario ovunque esso si trovi. Oggi il Tricolore, nell’occasione in cui il plauso va alle Forze Armate, viene consegnato nelle mani degli studenti della scuola media di Follo.
Cari ragazzi, mi rivolgo direttamente a voi perché desidero che sappiate quanto sia generoso e responsabile il gesto di offrire il nostro Tricolore alla vostra custodia; in questo momento non c’è solamente il mio orgoglio di Sindaco di Follo (e non lo nego) ma c’è tutta la mia emozione nel percepire, in questo gesto di oggi, una moltitudine di significati e di moniti che ci richiederebbero forse troppo tempo per poterli apprezzare tutti adesso.
La vostra scuola media è intitolata a un giovanissimo italiano, Salvo D’Acquisto: un ragazzo, un carabiniere, un uomo delle nostre Forze Armate, che a soli 23 anni seppe sacrificarsi volontariamente per salvare decine di civili dalla rappresaglia nazifascista. Ho letto una sua frase che mi ha profondamente colpito e che viene riferita ai tragici istanti prossimi al suo sacrificio; voglio ricordarla a tutti noi perché penso che contenga il più alto riconoscimento che si possa conferire ai nostri militari: “se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura”. Quanta nobiltà e quanta caratura si possono leggere nelle parole di questo giovane carabiniere! Un gesto eroico, quello di Salvo D’Acquisto, talmente nobile che non solamente la Patria ne ha tributato giusta testimonianza ma che anche la Chiesa Cattolica ha inteso riconoscerlo aprendo un processo di canonizzazione per quel giovane “soldato d’Italia”.

Sarebbe molto bello, cari ragazzi, che mentre custodite con generosità il nostro Tricolore, possiate approfondire, con l’aiuto dei vostri insegnanti, il legame ideale tra il valore delle gesta eroiche di Salvo D’Acquisto, come di moltissimi altri esponenti delle nostre Forze Armate, e l’universo di valori racchiuso nella nostra Bandiera nazionale.
Oggi facciamo festa insieme ai nostri militari ma, come forse in molti non ricordano, il 17 marzo di ogni anno festeggiamo proprio il Tricolore e l’Inno Nazionale; mi piacerebbe che, insieme alle cerimonie che noi Istituzioni promuoveremo per quella data, si tenesse anche un bell’evento pensato e fatto da voi, studenti follesi, che ci faccia apprezzare ancora di più la Bandiera che orgogliosamente oggi vi viene affidata.
Concludo ringraziando ancora tutte le Forze Armate oggi presenti per la loro preziosa e quotidiana collaborazione con noi amministratori del territorio e ancora una volta rinnovo il mio augurio a tutti i militari italiani perché sentano sempre la vicinanza e il sostegno dell’Italia tutta!"

Grazie,
Giorgio Cozzani

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