4,5 milioni di italiani diversamente abili, a che punto è l’inclusione sociale? In evidenza

In Liguria sono oltre 121mila.

Mercoledì, 11 Luglio 2018 17:30

In Italia sono 4,5 milioni le persone diversamente abili, più del 7% della popolazione totale. I dati raccolti nel report dell’Osservatorio nazionale sulla Salute dell’Università Cattolica di Roma sull’attuale situazione dei diversamente abili italiani mettono in luce numerose criticità, facendo il punto sull’inclusione sociale ed evidenziando gli interventi necessari nel nostro Paese.

1,7% del Pil per la disabilità, Welfare in ritardo
In Liguria i disabili accertati e beneficiari di pensioni sono 121.505. I bambini e i ragazzi fino ai 19 anni sono oltre 6mila, gli individui fino ai 34 anni sono 2.804, quelli compresi tra i 35 e i 49 anni sono 9.473 mentre la fascia dei 50-64 anni comprende 23.897 persone. La maggioranza è quella degli over 75, circa 79mila, ovvero i 2/3 del totale di diversamente abili residenti sul suolo ligure. Nel 2015 l’Italia ha messo a disposizione 27,7 miliardi di euro per la disabilità, ossia l’1,7% del Prodotto Interno Lordo, al contrario del 2% fissato per i Paesi dell’Unione Europea, una quota troppo bassa per la situazione attuale nella quale si trovano i diversamente abili italiani. Tale cifra rappresenta infatti il 5,8% del totale della spesa per la protezione sociale; la spesa pro capite, a parità di potere d’acquisto, arriva a 461 euro all’anno. Inoltre, la quasi totalità viene erogata sotto forma di prestazioni pensionistiche, delle quali beneficiano 1.883.000 persone al Sud, 1.559.000 al Nord e 918mila nel Centro Italia.

Assistenza e servizi scarsi, compensano le associazioni di volontariato
L’ambito dell’assistenza e dei servizi appare piuttosto trascurato, di conseguenza a farsi carico delle relative spese sono le famiglie, sempre più in difficoltà. La situazione appare poi ancora più critica per quelle persone che non possono contare sull’aiuto di un familiare. In molti casi, infatti, l’intervento di associazioni volontaristiche e di beneficenza appare fondamentale, in quanto compensano le carenze istituzionali cercando di veicolare il sostegno dei privati cittadini e delle imprese a favore dei meno abili. Una delle più attive in questo senso è la Lega del Filo d’Oro, da sempre impegnata in progetti per diversamente abili e attenta in particolare al problema dell’isolamento. Nonostante tutto questo, però, un intervento deciso e tempestivo da parte dello Stato per supportare le famiglie e i singoli individui appare piuttosto necessario, allo scopo di assicurare a queste persone un’assistenza sanitaria e sociale adeguata che permetta loro una vita indipendente e dignitosa.

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