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Parco di Montemarcello, Federparchi scrive a Toti In evidenza

"Perdere il Parco di Montemarcello significherebbe perdere un anello dell'intero sistema".

"Gentile Presidente, Le scrivo a seguito della nota di cui all’oggetto ed in conseguenza della riunione del coordinamento Federparchi della Liguria svoltasi il 15/02 u.s.

Desidero esprimerle, nel merito, la mia forte e crescente preoccupazione, condivisa da tutti gli Amministratori degli Enti ed Associazioni rappresentati da Federparchi Liguria, per la situazione di incertezza e precarietà riguardante il futuro dell’Ente Parco Montemarcello Magra Vara, minacciato dal procedere di un progetto di legge per la sua soppressione presentato nell’aprile 2017 dai consiglieri regionali Andrea Costa (che è contemporaneamente Presidente della Commissione consiliare competente alla sua discussione) e Giovanni De Paoli: progetto di legge circa il quale chiediamo, secondo la corretta prassi, che l’Ente direttamente interessato e Federparchi che è l’associazione che a livello nazionale e regionale rappresenta tutte le aree protette vengano convocati per una audizione presso la Commissione.

In una sua recente dichiarazione pubblica lei accenna al fatto che i parchi debbano funzionare e gestire il territorio con criteri non solo naturalistici ma anche economici per essere utili allo sviluppo regionale, “scrivendo di meno e gestendo di più”, ed evitando di essere “poltronifici”.

Desideriamo rassicurarla in merito, in quanto le sue attese corrispondono esattamente allo spirito con il quale i nostri Enti lavorano da anni, proponendo, progettando, realizzando e portando ai territori di competenza professionalità preziose e risorse comunitarie per iniziative sempre condivise con le Comunità
del Parco e con gli Assessorati regionali di riferimento ed in particolare con l’Assessore Mai con il quale abbiamo un dialogo costante e proficuo. Lo scorso anno abbiamo formulato un documento (“10 proposte per una rete dei parchi della Liguria”) che le abbiamo inviato ma che comunque le reinvio qualora le fosse sfuggito, che ha inteso proprio proporre, come lei ipotizza nelle sue dichiarazioni, un concreto rinnovamento della governance, nell’osservanza della normativa nazionale (L.394/91 purtroppo non giunta alla auspicata riforma) e regionale e di tutte le esigenze di rappresentatività del territorio, col fine di valorizzare sempre di più l’operatività dei nostri Enti ed le indispensabili connessioni fra tutela ambientale e sviluppo economico.

La invitiamo ad un maggiore ed approfondito rapporto con i nostri Enti ed il loro lavoro, grazie al quale potrà rendersi conto che essi sono quanto di più lontano si possa immaginare dalla definizione di “poltronifici”, tant’è vero che la maggior parte degli Amministratori (compreso chi le scrive) lavorano a costo zero e senza percepire alcuna indennità ma solo per la soddisfazione di svolgere bene il compito loro affidato dalle Comunità del Parco e sancito dal suo personale decreto di nomina, peraltro - lo sottolineo revocabile in qualsiasi momento quando e qualora lei ritenga che qualcuno di noi non sia all’altezza del compito affidatogli.

Ognuno dei parchi della Liguria ha una sua peculiarità sia ambientale che sociale, e svolge compiti che spesso travalicano le strette competenze, occupandosi su richiesta delle rispettive Comunità di mansioni importanti e delicate al di fuori della portata dei Comuni, in particolare di quelli più piccoli: coordinamento pianificazione urbanistica, promozione e informazione turistica, capofilato dei GAL per l’attuazione del PSR, ecc., e la “rete” fra i parchi, come il nostro Assessore potrà illustrarle compiutamente, è un valore che consente di svolgere lavoro di “squadra” e sviluppare progetti ed attività comuni, come ad esempio il “Maggio dei Parchi” che grazie al supporto tecnico dell’Agenzia In Liguria svolge una importante funzione di traino per la Liguria a livello nazionale in un momento stagionale diverso dall’alta stagione estiva.

Per questi motivi, la perdita del Parco di Montemarcello Magra Vara costituirebbe, oltre che un grave danno di per sé al territorio di riferimento (è, fra l’altro, l’unico parco fluviale), anche la perdita di un anello fondamentale di tutta la “catena” dei parchi che nuocerebbe alla produttività del nostro lavoro ed all’immagine della stessa Regione Liguria; in questo senso si sono espressi anche la Comunità del Parco, Federparchi a livello non solo locale ed il Club Alpino Italiano con i suoi organi locali, regionali e nazionali.

Lo stato di precarietà ed incertezza, signor Presidente, riguarda peraltro l’intero sistema dei parchi della Liguria: le faccio infatti presente che l’intera attribuzione di bilancio 2018 di questi Enti, istituiti con Legge regionale, è legata e vincolata non al bilancio ordinario della Regione, ma ai soli fondi “ecotassa”, tanto aleatori nella loro esistenza e consistenza, quanto gravati da ritardi di riparto che sfiorano i 12 mesi (rispetto ad esigenze pressanti ed ineludibili quali ad esempio il pagamento degli stipendi al personale che costringe ad avventurose anticipazioni di cassa gli Enti).

Non le nascondo inoltre l’apprensione circa lo stallo riguardante l’istituzione del Parco nazionale di Portofino, che dopo l’unanime approvazione del Parlamento (a testimonianza del fatto che le buone politiche ambientali sono trasversali ad appartenenze partitiche diverse) attende ancora la convocazione di un primo tavolo di discussione e concertazione fra Governo, Regione, Comuni e gli altri soggetti aventi titolo affinchè possa proseguire il processo virtuoso avviato e finalizzato a dare certezza e aprire nuove prospettive anche per quel territorio di enorme valore naturalistico ed economico per l’intera Regione; le saremo grati se in proposito vorrà sollecitare in tal senso il Ministero dell’Ambiente.
Per tutti i motivi che le ho sinteticamente fatto presenti, signor Presidente, sono e siamo tutti pronti e disponibili ad incontrarla, con il nostro Presidente nazionale Giampiero Sammuri, con l’augurio che lei voglia sgombrare il campo dalle preoccupazioni che le ho succintamente riferito tanto per quanto riguarda l’Ente Parco Montemarcello Magra Vara che le altre criticità che le ho esposto.

Roberto Costa, Coordinatore Federparchi Liguria

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