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di Massimo Guerra - "Il Nuovo non è solo un cinema d’essai, ma un luogo di aggregazione e un punto di riferimento per la vita culturale della nostra città".

In vista dell’audizione in Commissione di mercoledì prossimo i consiglieri di minoranza hanno preso posizione questa mattina, dapprima con un sit in sulla scalinata del cinema in via Colombo, a seguire con una conferenza stampa al bar Gramsci.

I rappresentanti di opposizione Partito Democratico, LeAli a Spezia, Spezia Bene Comune, Avantinsieme + Europa hanno ribadito uno per uno tutti i punti critici di una vicenda che rischia di privare il centro dell’ultimo cinema rimasto in attività, a parte la meritevole esperienza della Mediateca.

“Siamo da tempo impegnati per scongiurare la ventilata chiusura del Cinema Il Nuovo, una prospettiva che è emersa di recente a causa delle intenzioni manifestate dalla Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, l’ente che anni fa ha rilevato la proprietà dello stabile di via Colombo dall’Unione Fraterna della Spezia. Siamo impegnati a difendere Il Nuovo perché si tratta dell’ultimo cinema presente nel nostro centro storico, apprezzato da migliaia di nostri concittadini per la programmazione cinematografica di grande qualità e per essere diventato un vero presidio socioculturale della nostra città”.

A sostenere l’impegno, che vedrà in una sala consiliare nuovamente sold out la sede istituzionale la settimana prossima i rappresentanti di Partito Democratico, LeAli a Spezia, Spezia Bene Comune, Avantinsieme + Europa  Andrea Montefiori, Andrea Frau, Roberto Centi, Giorgia Lombardi, Franco Vaira, Martina Giannetti, Piera Sommovigo, Dino Falugiani e Viviana Cattani, assenti giustificati Massimo Lombardi e Patrizia Flandoli.

Mercoledì prossimo alle 18 all’audizione dovrebbe partecipare anche il Sindaco Peracchini: alla precedente convocazione dei primi di marzo centinaia di cittadini e cinefili hanno affollato la sala consiliare, per ascoltare la voce di Silvano Andreini, presidente del filmclub Pietro Germi, che ha rivendicato il grande lavoro fatto per portare avanti il cinema nonostante le progressive chiusure di tutte le altre sale cittadine, sostenendo pesanti investimenti in tecnologia e arredi, chiarendo la natura degli accordi contrattuali intercorsi tra il Club Pietro Germi e l’Unione Fraterna e fra quest’ultima e la Cesare Pozzo, Società di mutuo soccorso attiva nel campo delle polizze assicurative integrative.

“Peccato non aver potuto ascoltare nella stessa seduta anche il Sindaco - hanno sottolineato i promotori dell’iniziativa - ma abbiamo insistito per l’audizione del primo cittadino che si terrà finalmente mercoledì prossimo: un’occasione di confronto molto importante cui ci sentiamo di invitare nuovamente la cittadinanza interessata a sostenere in prima persona la causa del Nuovo”.

Sottolineando il ruolo di Peracchini anche in qualità di assessore: “Mercoledì chiederemo al Sindaco, anche nella sua veste di Assessore alla Cultura, di prendersi a cuore fino in fondo la vicenda del Nuovo, assumendo un ruolo di mediazione attiva tra le parti in causa per scongiurare la chiusura del cinema, chiederemo al primo cittadino di convocare ad uno stesso tavolo l’ente proprietario dello stabile ed i gestori del cinema per trovare una soluzione alla vertenza, a partire dalla possibile stipula di un contratto di locazione sostenibile per le casse del Nuovo. Inoltre, chiederemo al Sindaco di essere pronto ad assumere i provvedimenti amministrativi anche sotto il profilo urbanistico per impedire cambi di destinazione d’uso dello stabile ed operazioni immobiliari di tipo speculativo. Così come chiederemo a Peracchini di farsi promotore di iniziative volte a coinvolgere enti ed istituzioni cittadine per acquisire eventualmente la proprietà dell’edificio, in caso di vendita dello stesso ed in funzione di salvaguardia della continuità del Nuovo”.

A dire il vero il Sindaco si era interessato della questione sin da quando si era diffusa la notizia dello sfratto al Cinema: Peracchini aveva già tenuto un incontro con la proprietà, dichiarando in sintesi di non potersi ingerire in questione di privati, ma anche di opporsi ad eventuali variazioni di destinazioni d’uso dello storico immobile.

“Ci appelliamo inoltre ai gruppi consiliari di maggioranza di essere convintamente al nostro fianco nella difesa del Nuovo, prendendo posizione a partire dalla prossima seduta di commissione del 10 aprile. Pensiamo che non vi debba essere alcuna ritrosia da parte delle forze politiche di maggioranza a sostenere la causa del Nuovo, per l’importanza che lo storico cinema riveste nella vita culturale cittadina e vista anche la forte mobilitazione di tantissimi cittadini. Sarà importante fare squadra tra maggioranza ed opposizione anche per dare un segnale chiaro e forte rispetto alle ipotesi circolate di “sfratto” del Cinema e di chiusura dello stesso. Auspichiamo che per una volta tutte le rappresentanze politiche della città si dimostrino unite e coese a difesa dell’ultimo cinema di qualità presente nel nostro centro storico”.

Tra le possibili iniziative a difesa del Nuovo, i consiglieri hanno vagliato anche l’opzione Sovraintendenza: “A sostegno della causa del Nuovo abbiamo preso in esame anche altre strade, tra le quali vi è quella di attivare un procedimento innanzi alla Sovrintendenza Regionale dei beni culturali ed allo stesso Mibact per l’apposizione di vincoli storico culturali all’edificio di via Colombo: vincoli tali da indurre la proprietà a consentire il mantenimento in attività del Cinema. Abbiamo chiesto un incontro con la Sovrintendente Regionale, che speriamo si tenga a breve, nel corso del quale sottoporremo anche il “caso” del Cinema America di Roma: un caso che abbiamo studiato attentamente carte alla mano e che presenta molte analogie con la vicenda del Nuovo. Anche lo storico cinema romano ha infatti rischiato la chiusura perché al suo posto la proprietà dell’edificio avrebbe voluto realizzare delle residenze ed anche un parcheggio, ma l’operazione immobiliare è stata contrastata da tanti cittadini riunitisi nell’omonima Fondazione e dal pieno sostegno da parte del Comune di Roma. L’immobile del Cinema America ha così ottenuto dal Ministero il riconoscimento di un vero e proprio vincolo storico, culturale ed artistico, cosa che ha consentito al cinema di superare battaglie legali e di proseguire la più che meritoria attività svolta da decenni”.

“Siamo rimasti per primi sorpresi dalla grande affluenza di cittadini nella precedente audizione, siamo convinti ancora che in questa partita possa giocare un ruolo importantissimo la cittadinanza e la partecipazione attiva di tanti spezzini che non vogliono veder chiudere anche il Nuovo. Come nel caso del Cinema America pensiamo che debba proseguire la mobilitazione di tanti concittadini a partire dallo zoccolo duro rappresentato dai 1.300 spezzini iscritti al Club Pietro Germi. Per questo sosterremo la raccolta firme promossa dal Club Pietro Germi che sta per partire sulle piattaforme digitali e presso la cassa del cinema ed invitiamo nuovamente tanti cittadini ad essere presenti alle prossime sedute di commissione in Comune, a partire da quella di mercoledì 10 aprile prossimo”.

Aprire una trattativa con la proprietà:  “Facciamo un pubblico appello alla Cesare Pozzo affinché si dimostri disponibile ad un confronto serio e costruttivo per il mantenimento in attività del Nuovo. Abbiamo da tempo inoltrato la richiesta di audire in seno alla Commissione Cultura anche i vertici della Società di Mutuo Soccorso milanese, che però al momento non hanno dato alcuna conferma al riguardo. Registriamo con rammarico che la Cesare Pozzo, dopo aver incontrato il Sindaco in una riunione a porte chiuse di diverse settimane fa, ha poi manifestato sui media una posizione di chiusura verso i Gestori del Nuovo, rigettando reiterate richieste di confronto formulate dagli stessi per la stipula di un contratto di locazione accettabile. Non possiamo non rilevare come da ultimo la proprietà dello stabile abbia palesato chiare intenzioni di mettere in vendita l’intero immobile al miglior offerente, senza alcun interesse per il prosieguo delle attività del Cinema.
Ci auguriamo che la Cesare Pozzo raccolga il nostro appello e quello di migliaia di spezzini e cambi radicalmente idea, evitando anche una battaglia legale controproducente per tutti. Gli amministratori della Mutuo Soccorso milanese sappiano però che per parte nostra siamo pronti a batterci in tutte le sedi e con tutti gli strumenti politici ed amministrativi a difesa del Nuovo”.

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