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Torna Liguria da Bere: gli eventi, le degustazioni e i laboratori In evidenza

di Ginevra Masciullo - Dal 30 giugno al 2 luglio alla Spezia il vino sarà protagonista.

Liguria da Bere giunge alla sedicesima edizione, dal 30 giugno al 2 luglio alla Spezia oltre 200 etichette.

Il buon bere per tanti è una passione e la cultura eno-gastronomica ligure non può che sorprendere e lasciare soddisfatti anche i palati più fini. Dal 30 giugno al 2 luglio alla Spezia il vino sarà protagonista, un'occasione importante per conoscere e provare i vini della nostra regione, tanto piccola quanto capace di offrire una grande varietà di vini. La rassegna dei vini IGP e DOC si amplia per offrire eventi e momenti di incontro e confronto per conoscere il patrimonio di vini e l'esperienza dei tanti vitivoltori che hanno saputo fare delle difficoltà morfologiche della Liguria un punto di forza.

Dalle 18 alle 24 nello stand istituzionale sarà possibile acquistare i ticket per la degustazione, ogni degustazione ha un costo di 2 euro. Kit bicchiere, sacca e 3 degustazioni hanno un prezzo di 10 euro. L'inaugurazione dell'evento sarà alle 18 di venerdì 30 giugno. 

Ilario Agata, direttore Azienda Speciale Riviere di Liguria, ha spiegato lo svolgimento della tre giorni e ha aggiunto: "Anche per questa edizione di Liguria da Bere manteniamo il format delle precedenti, bisogna sottolineare quanto vocazione turistica e produzione agricola vadano di pari passo creando un'offerta ricca, è difficile comprendere quanto valore aggiunto porti Liguria da Bere dal punto di vista delle presenze, sappiamo per certo che in questi giorni non è facile prenotare una stanza, ma siamo anche consapevoli che il turismo nella nostra zona è decollato, sicuramente Liguria da bere rappresenta un momento in più per conoscere il territorio e la sua produzione."

Iniziative come Liguria da Bere portano in città appassionati, visitatori e anche tanti produttori, diventando così un momento di scambio e di dialogo tra diverse realtà che hanno saputo adattarsi alle zone coltivabili e hanno fatto dell'esperienza una ricchezza.

Liguria da bere è organizzata dall'Azienda Speciale "Riviere di Liguria" della Camera di Commercio e ha come coorganizzatori Comune della Spezia, Regione Liguria e Camera di Commercio Riviere di Liguria, in collaborazione con l'associazione Tuttifrutti, saranno presenti anche gli alunni dell'Ente di formazione professionale Ciofs-Fp.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha messo l'accento sulla valorizzazione del territorio tramite iniziative come questa: "Liguria da Bere ci permette di scoprire e approfondire le particolarità uniche del nostro territorio, eccellenze che vale la pena conoscere ed apprezzare. I percorsi di valorizzazione dei prodotti -continua il sindaco- hanno un riscontro importante sia per i cittadini che per i turisti, che in questa occasione possono entrare in contatto con la produzione locale, colgo l'occasione per ringraziare i produttori di vino e di prodotti gastronomici, perchè portatori di un sapere e di un patrimonio di inestimabile valore."

In questa edizione aumentano gli appuntamenti di divulgazione sul settore agroalimentare, ci sarà infatti uno spazio dedicato a Slow Food in piazza Beverini. In quest'area si terranno conferenze, degustazioni e laboratori volti a diffondere la consapevolezza sul cibo e sulle produzioni, inoltre nelle tre serate sono stati organizzati dei talkshow e un format teatrale con lo scopo di condurre una promozione a tuttotondo del territorio.

Marco Rezzano, presidente di Enoteca Regionale Ligure ha espresso il concetto fondante della viticolture ligure: "Il bere in Liguria è incentrato sulla tipicità, in questo lembo di terra tra mare e monti si ha l'espressione più vera della nostra terra, la Liguria si presta benissimo al racconto perchè per molti di noi la produzione del vino è veramente partita da un'impresa -spiega Rezzano- il carattere forte, la reticenza al cambiamento e la chiusura, considerati talvolta dei difetti, si sono invece rivelati punti di forza, perchè hanno permesso ai produttori di non cedere all'introduzione di vitigni internazionali. Proprio la resistenza al cambiamento ha permesso di rimanere autentici e conservare la "Liguritudine" che ci caratterizza."

 

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