fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

Unità cinofila antiveleno dei Carabinieri in azione sulle colline di Lerici: il risultato dei controlli In evidenza

Per verificare la presenza o meno di bocconi avvelenati dopo il rinvenimento di una carcassa di lupo.

In seguito al ritrovamento di una carcassa di lupo, venerdì scorso, sulle colline di Lerici, i Carabinieri forestali, nella giornata di ieri, hanno effettuato una ulteriore perlustrazione della zona congiuntamente all’unità cinofila antiveleno dei Carabinieri composta dal conduttore e dal cane "Baro" al fine di accertare l’eventuale presenza di bocconi avvelenati e bonificare le aree interessate. L'accertamento è stato svolto in particolare della zona del rinvenimento della carcassa di lupo e si è spinto nelle zone attigue di Piano della chiesa, Zanego e Montemarcello.  Alle operazioni era presente anche il sindaco di Lerici.

L'ispezione ha dato esito negativo ossia non state trovate esche avvelenate.

Il lupo è una specie protetta, non pericolosa per l’uomo in quanto non lo considera una preda, infatti nel mondo si calcolano solo 10 morti all’anno conseguenti ad attacchi alle persone, contro ad esempio le 35.000 morti causate da cani o le 100.000 causate da serpenti. Negli ultimi anni è stata riscontrata la diffusione dei cosiddetti “lupi confidenti”, esemplari che si abituano a vedere l’uomo senza allontananarsi troppo, perchè hanno imparato a frequentare le aree vicine ai centri abitati attirati da residui di cibo lasciato all’esterno per gli animali domestici o disponibili presso le zone di conferimento dei rifiuti nei mastelli della raccolta porta a porta.

Nel caso di sospetti casi di avvelenamento i nuclei cinofili antiveleno dei Carabinieri prevengono e minimizzano le conseguenze del veleno sulla fauna perché sono in grado di individuare e rimuovere bocconi e carcasse avvelenati con qualsiasi sostanza tossica.
Sono molte le motivazioni che scatenano l’uso del veleno: tra queste ci sono la difesa del bestiame e delle specie cacciabili dalla predazione dei lupi e l’eliminazione dei cani vaganti.
Il risultato però non è la soluzione del problema, ma la morte di numerosi altri animali, spesso appartenenti a specie minacciate, che non sono il bersaglio di chi, criminalmente, pone il boccone avvelenato.
In Liguria il nucleo cinofilo antiveleno dei Carabinieri è stato istituito lo scorso anno e opera in tutta la regione.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)
Redazione Gazzetta della Spezia

Redazione Gazzetta della Spezia
Via Fontevivo, 19F - 19123 La Spezia

Tel. 0187980450
Email: redazione@gazzettadellaspezia.it

www.gazzettadellaspezia.it

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Studio Legale Dallara

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".
Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa.
Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies.