Una ricerca sulla foce del fiume Magra finanziata dall’Università di Milano-Bicocca

Con oltre 50mila euro.

Lunedì, 07 Dicembre 2020 20:50

 

Il Comitato di Bocca di Magra ha sempre considerato la relazione millenaria tra i tempi del fiume e la vita delle persone quale presupposto fondamentale per il buon governo del territorio. Questo aspetto potrà essere finalmente approfondito scientificamente grazie a un finanziamento di 55mila euro stanziato dall’Università di Milano-Bicocca per il progetto “Memorie della terra, memorie delle persone: alluvioni, clima e società alla foce del Magra”.

Il progetto è diretto da un gruppo multidisciplinare composto da quattro assegnisti di ricerca di tre dipartimenti diversi dell’Ateneo milanese: Laura Borromeo, geologa, e Giovanni Coletti, micropaleontologo, del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra; Raffaele Matacena, sociologo, del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze; Gregorio Taccola, storico, del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale.

Il progressivo consumo del suolo che da decenni affligge il territorio della foce del Magra da questa estate è stato al centro di un partecipato dibattito pubblico promosso dal Comitato di Bocca di Magra.

"Oggi - afferma il Comitato - questa rinnovata attenzione per il nostro territorio si concretizza in un progetto di ricerca scientifica che studia la dinamica millenaria delle alluvioni e la risposta che le comunità della foce hanno dato a questi eventi talvolta catastrofici. Molto importante sarà la partecipazione degli abitanti di Bocca di Magra e Fiumaretta, direttamente coinvolti nella ricerca che prevede anche l’organizzazione di attività divulgative (mostre e seminari diretti alla popolazione)".

Il progetto ha ricevuto significativi sostegni da parte di prestigiosi organi scientifici che saranno coinvolti nelle attività: l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, la Cattedra UNESCO in Pianificazione urbana e territoriale per lo sviluppo locale e sostenibile dell’Università di Ferrara, la Fondazione CIMA (Centro Internazionale per il Monitoraggio Ambientale), il Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Pisa, il Centro Geo-Cartologico di Studio e Documentazione dell’Università di Trento. Il progetto è inoltre sostenuto dall’Ente Parco di Montemarcello-Magra-Vara e dalle sezioni Apuo-Lunense e La Spezia-Cinque Terre di Italia Nostra. Altri partner coinvolti sono gli Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani di Fosdinovo, e la cooperativa ARTEmisia Servizi Culturali di La Spezia. A Bocca di Magra, il Ristorante Capannina Ciccio e l’Hotel Sette Archi hanno già offerto il proprio sostegno logistico e si attendono presto nuove e importanti adesioni. Il Comitato di Bocca di Magra assicura la propria collaborazione al progetto sostenendo attivamente le iniziative promosse nel territorio.

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