Lavori al Parentucelli - Arzelà, la scuola: "Ancora molte questioni irrisolte" In evidenza

L'incontro in Provincia lascia ancora perplessità, che la dirigenza dell'Istituto rilancia.

Mercoledì, 19 Febbraio 2020 16:17

Dopo aver partecipato alla riunione convocata dalla Provincia per la presentazione del cronoprogramma dei lavori di messa in sicurezza sismica dell’edificio (la cui esecuzione, come già espresso, riteniamo essenziale per la salvaguardia dei nostri ragazzi e di tutti coloro che, quotidianamente, lavorano e frequentano l’istituto a vario titolo), prendiamo atto delle rassicurazioni forniteci dall’Ente e dal sindaco Ponzanelli e della circostanza, emersa nel corso della riunione, che il cantiere, inizialmente calendarizzato, come dichiarato dai tecnici dell’Amministrazione Provinciale, per durare diciotto mesi, verrà, invece, iniziato i primi di marzo e completato entro il 31 dicembre del corrente anno.

 

Molti, peraltro, sono gli aspetti pratici e logistici ancora irrisolti derivanti dalle ripercussioni che, indubbiamente, gli undici cantieri in cui si articoleranno i lavori avranno sulla quotidiana attività didattica e amministrativa, attesa la attuale saturazione degli spazi e l’aumento di sette unità del numero complessivo delle classi per l’anno scolastico 2020/2021.

Più che legittima e dettata unicamente dalle preoccupazioni sopra espresse, legate alla profonda conoscenza da parte della dirigenza delle dinamiche interne all’istituto e degli spazi attualmente disponibili, è stata la proposta, avanzata giorni fa a mezzo stampa, di liberare le aule attualmente occupate dalla scuola primaria.
Si è semplicemente suggerito il trasferimento di queste classi in altra struttura – se ovviamente riconosciuta idonea. A tal fine sono stati proposti i locali del piano primo dell’ex Tribunale, posto in Piazza Ricchetti nelle immediate vicinanze del plesso scolastico dell’Istituto Superiore da pochi giorni tornati nella piena disponibilità del Comune.

La proposta è stata rispedita al mittente con inusitata durezza (non dimentichiamoci che stiamo parlando dei nostri bimbi e dei nostri ragazzi e della volontà, da parte dei vertici dell’Istituto, di rendere il meno impattante possibile per tutti loro la convivenza con i cantieri dei lavori!) e senza una adeguata giustificazione tecnica, quanto mai doverosa visti i dichiarati “inevitabili disagi che le attività didattiche dovranno subire in conseguenza dell’esecuzione dei lavori”.

Tale circostanza è di basilare importanza se rapportata alla dichiarazione del Sindaco che ha offerto la disponibilità dei locali dell’ex Tribunale “per spostare la biblioteca e i laboratori dell’Istituto Superiore”, presidi indispensabili per l’attività didattica e, peraltro, di esclusiva competenza della Dirigenza dell’Istituto.

Quest’ultima, nell’ottica di una fattiva collaborazione con l’istituzione comunale e la Provincia, ne prende atto auspicando, peraltro, che i locali liberi del primo piano dell’ex Tribunale possano restare a disposizione dell’Istituto Parentucelli Arzelà fino all’ultimazione dei lavori, per far fronte alle eventuali necessità logistiche che si dovessero presentare nel corso dell’avanzamento dei cantieri.


Il Dirigente Generoso Cardinale
avv. Andrea Pizzuto, Presidente del Consiglio di Istituto

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