Battistini: "Ad occuparsi delle cure intermedie di Levanto è rimasto un solo medico" In evidenza

"15 posti letto, un tasso di occupazione pressoché totale e, da luglio, non esistono ferie, malattie o imprevisti per il professionista rimasto in reparto".

Martedì, 03 Settembre 2019 15:25

"Questo è l'ennesimo episodio di cattiva organizzazione che si verifica in ASL5. Da luglio, infatti, non viene sostituita una maternità e così sono scomparsi i minimi standard di sicurezza sul lavoro e, dal punto di vista sindacale, le più elementari tutele contrattuali".

"La direzione sanitaria è evidentemente recidiva. Un episodio simile è già successo, per esempio, nel reparto di Terapia del dolore. Nel 2017 un pensionamento non reintegrato ha costretto, per circa un anno, l'unico medico rimasto in ambulatorio ad occuparsi dei suoi pazienti quotidianamente, senza potersi mai assentare o essere sostituito. Il servizio è stato garantito, all'epoca, grazie alla responsabilità di quel medico che ha lavorato senza interruzioni per oltre un anno".

"Ciò è avvenuto fintanto che una malattia ha costretto a casa il medico in questione obbligando ASL5 a chiudere l'ambulatorio e dirottare i pazienti altrove, spesso fuori regione, con tutti i pesanti disagi del caso".

"Oggi non possiamo far altro che constatare il fatto che quell'episodio non abbia impartito alcuna lezione a chi amministra l'ASL spezzina. Oltretutto qui non stiamo neppure parlando di un servizio ambulatoriale ma addirittura di un reparto di degenza in cui i pazienti sono, appunto, ricoverati".

"È necessario, dunque, a nostro avviso, ripristinare le minime condizioni di sicurezza andando a integrare la maternità immediatamente. Ciò al fine di avere almeno due medici in servizio".

"Inoltre, pensiamo, sia il caso di riaprire il ragionamento sulle Cure intermedie attuando ciò che era previsto anche nel vecchio piano aziendale: il trasferimento di tutti i posti letto al San Bartolomeo di Sarzana. Avere un reparto frazionato in due, con 15 posti letto a Levanto e 10 a Sarzana, è controproducente sia per i pazienti che per le risorse umane disponibili".

"Al San Nicolò di Levanto, oltre ad una buona piastra ambulatoriale, è necessario istituire un vero e proprio ospedale di comunità che sia al servizio delle esigenze sanitarie della Val di Vara e della riviera di levante".

"È in questo senso che abbiamo depositato una interrogazione urgente all'Assessore Viale. Vorremmo cercare, questa volta, di esser ascoltati per tempo prevenendo una situazione che, in questo momento, è rischiosa sia per il personale che per gli stessi ammalati".

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Italia in Comune

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

"Non ho visto nessuno indignarsi quando un'esponente del Movimento Cinque Stelle mi ha chiamato cinghiale grasso". Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
Un grande dipinto abbellisce ora la facciata della scuola. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa