Agenzia delle Entrate in sciopero, alla Spezia adesione al 60% In evidenza

I sindacati spiegano le ragioni della protesta.

Mercoledì, 03 Aprile 2019 09:49

Si è tenuto martedì 2 aprile, alla Spezia, come in tutta Italia, lo sciopero nazionale del personale dell'Agenzia delle Entrate.
Uffici delle Entrate chiusi quasi in tutta Italia, con adesioni altissime allo sciopero da parte dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, intorno al 70%, con punte fino al 90% di astensione dal lavoro. Alla Spezia erano in servizio 4 lavoratori su 10.

 

Le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia hanno incrociato le braccia per rivendicare l’immediato sblocco delle somme del salario accessorio per gli anni 2016 e 2017, nonché l’immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche.
Un grande presidio si è tenuto a Roma davanti al Ministero dell’Economia e Finanze.
Durante la mobilitazione una delegazione è stata ricevuta dal vice ministro dell’Economia, Laura Castelli.
Alla base delle divergenze con l'Agenzia c'è la mancata definizione ed erogazione delle risorse relative ai Fondi di Amministrazione 2016 e 2017, il cosiddetto salario di produttività, legato al raggiungimento degli obiettivi di quegli anni.
Nonostante questi Fondi vengano pagati dall'Agenzia con 2-3 anni di ritardo, essi sono al momento bloccati per via di un'interpretazione unilaterale, da parte dell'Agenzia stessa e nonostante la Ragioneria Generale dello Stato, la Corte dei Conti ed il Ministero della Funzione Pubblica li abbiano certificati.
Questa interpretazione comporterà, se applicata, una decurtazione di circa 30 milioni di euro annui delle risorse destinate a remunerare obiettivi già raggiunti.
Quello dell'Agenzia è un atto gravissimo, che denota un chiaro tentativo di disintermediazione sindacale nel rapporto tra datore di lavoro e lavoratori, con l'obiettivo di emanare norme in materie la cui competenza è riservata ai soli contratti nazionali di lavoro.

A questo aspetto si somma poi un disegno politico che mira a destrutturare l’Agenzia delle Entrate riducendone la mission a ente di consulenza e assistenza fiscale. I segnali che provengono dall’ambito politico sono inequivocabili (i condoni mascherati da “pace fiscale”, il blocco dei concorsi per l’assunzione di personale) e portano a prefigurare un ridimensionamento dell’azione dell’Agenzia delle Entrate anche in termini di organico.

Alla Spezia la situazione dell'organico è molto preoccupante: a fronte di una età media dei dipendenti molto alta (sopra i 50/55 anni) il personale andato in pensione negli ultimi 5 anni non è stato rimpiazzato da nuove assunzioni e nonostante l'uscita degli ulteriori pensionamenti per effetto della cosiddetta “quota 100” non sono state previste assunzioni per i prossimi anni.

Nel corso della mattinata del 2 aprile una delegazione sindacale composta dalle Segreterie provinciali e dalle RSU è stata ricevuta in Prefettura dal Vice Prefetto Vicario, Dott.ssa Flavia Anania.

 

Le Segreterie Territoriali
FP CGIL, CISL FP, UIL PA, CONFSAL UNSAL

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