FISASCAT CISL, eletta la nuova segreteria In evidenza

Ecco la relazione del Segretario Mirko Talamone ed i nomi di tutti gli eletti.

Giovedì, 16 Febbraio 2017 19:38
"Anche gli ultimi interventi legislativi in tema di pianificazione commerciale non hanno dato una vera svolta. I comuni dal canto loro hanno favorito le incontrollate aperture di ultima cronologia: per qualche onore di urbanizzazione ancora oggi concedono permessi per aprire attività che mettono a forte rischio la tenuta stessa del tessuto commerciale già esistente. La nostra realtà territoriale ha raggiunto livelli di saturazione insopportabili per un bacino di residenza di poco meno di 220.000 abitanti, e pensare di andare avanti concedendo altre autorizzazioni è irresponsabile. Cosi come restiamo fortemente critici rispetto la completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive attuate dal decreto "Salva Italia", che ha dimostrato non incentivare le vendite, ma distribuirle e concentrarle in determinati periodo temporali. creediamo che sul tema delle aperture sia urgente un intervento di carattere nazionale cosi come previsto in altri paesi della UE, considerato che in gioco ci deve essere il cambiamento di abitudini culturali e sociali del consumatore che deve coesistere con la dignità del lavoro: non è ammissibile che attività anche di rilievo siano disposte a tutto anche ad utilizzare strumenti come i voucher pur di garantire le aperture nei giorni di festa o h24".

Lo ha detto Mirko Talamone, segretario Fisascat nel corso del congresso tenuto questa mattina nella sala conferenze della Cassa edile: "La Fisascat ritiene urgente modificare queste norme sulle liberalizzazioni e chiede al nuovo Governo di mettere mano alle Legge partendo dalla proposta che giace in parlamento alla commissione lavoro. I lavoratori del settore soffrono inoltre le vicende del rinnovo contrattuale ormai fermo da 36 mesi quello con Federdistribuzione e Distribuzione Cooperativa mentre con Confcommercio si è chiuso da tempo un accordo a nostro parere positivo. In questo momento particolarmente complicato rivendichiamo con orgoglio la difesa della contrattazione di II livello come nel caso della Cooperazione Distributiva: si sono conclusi accordi e difeso salario aggiuntivo con Coop Liguria, a fronte di uno scenario di disdetta unilaterale da parte di molte aziende del settore. In particolare a livello locale la vicenda dell'appalto Asl del logistico alberghiero conferma la pessima gestione amministrativa degli enti appaltanti delle gare bandite qui siamo stati chiamati ad evitare pesanti tagli al reddito difendendo lavoratori che svolgono servizi di assistenza alla persona di particolare rilevanza socio sanitaria nei presidi ospedalieri.
E proprio i lavoratori del terzo settore afferenti la cooperazione sociale oltre attendere un rinnovo scaduto ormai da tre anni, stanno vivendo negli appalti timori di nuovi riassetti organizzativi, frutto di ennesime politiche di taglio da parte della regione dopo quelle già pesantemente effettuate nel passato.

"A livello spezzino - ha proseguito Talamone - parliamo di circa 2000 addetti gran parte ai servizi alla persona: assistenza e riabilitazione agli anziani, ai disabili fisici e psichici, i servizi educativi per minori e i servizi culturali che sono garantiti da educatori professionali, dagli infermieri, da OSS, ausiliari, in gran parte dipendenti di cooperative sociali o di enti no profit che garantiscono da anni e con grande professionalità servizi essenziali per i cittadini a carattere pubblico e previsti dalla costituzione.
Chiediamo dunque una valutazione più attenta da parte dei committenti nella stesura dei capitolati di servizio e allo stesso tempo una rivisitazione dei "minutaggi" di assistenza delle strutture convenzionate socio assistenziali perché l'impatto della normativa regionale 862 oltre ad avere enormemente complicato i carichi di lavoro degli operatori, non risponde più alle esigenze della utenza sempre più complessa e alle nuove cronicità cui dare sollievo".

Il segretario ha concluso: "La nostra grande casa della Fisascat ha dunque grandi sfide da affrontare, ma lo facciamo come sempre mettendo al centro la persona, l'individuo con i suoi bisogni.
Tante sono le questioni aperte che la Fisascat vuole affrontare con uno spirito nuovo e grande senso di responsabilità forte anche dell'andamento che la categoria ha avuto negli ultimi anni confermandosi la prima a livello confederale nazionale: un totale di 351.000 iscritti, aumento della base associativa del +5,39%, con oltre 17.900 nuovi iscritti. Anche a livello locale i dati sono molto confortanti: emblematico il dato del 2015 dove la Fisascat spezzina ha registrato la 3^ performance nazionale con un +22,42% su base annua, con un forte incremento soprattutto nel terzo settore dove ci collochiamo come prima organizzazione provinciale in termini di rappresentanza (Coop Elleuno, KCS, Campo del vescovo)".


Qui sotto è possibile scaricare il file con i nomi degli eletti.

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