fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

Dispersioni polveri e vapori di carbone, le richieste del comitato

Il 6 Gennaio scorso, tra le ore 16.00 e le ore 17.00, sono state realizzate riprese video al pontile Enel dove era attraccata una nave carboniera in fase di scarico e presso i carbonili Enel dove erano in esercizio mezzi meccanici per il trattamento e la movimentazione del carbone, in arrivo e stoccato, nelle aree medesime.

"Come si può vedere dal video (link) montato e pubblicato a cura del Comitato SpeziaViaDalCarbone – spiega il comitato stesso - tutte le operazioni in corso producevano la dispersione incontrollata di polveri e vapori. Nel video inoltre sono ben visibili diverse e consistenti pozze d'acqua, esito delle forti piogge che avevano interessato l'area nei giorni precedenti, che rimandano al già rilevato problema della depurazione delle acque di dilavamento dei carbonili in caso di "piogge eccezionali". "Piogge eccezionali" che dopo meno di una settimana, mentre si scrive, sono tornate ad interessare la Liguria e la Provincia della Spezia". Di seguito, le richieste del Comitato. Considerato che: il Parere Istruttorio di Ispra e il decreto di rilascio dell'AIA alla CTE Enel (DM 244 6/9/2014) non hanno sciolto il nodo della tipologia e provenienza del combustibile (carbone e Olio Combustibile Denso) utilizzato dalla CTE della Spezia e che la carenza di tale informazione, tra le altre, era già stata segnalata dal Comitato scrivente nelle Osservazioni alla Commissione AIA (7/2011 e 6/2013) e nei reclami al Comitato Ecolabel/Ecoaudit (7/2011 e 10/2013); contrariamente a quanto prescritto per la centrale Tirreno Power di Vado Ligure, e oggetto di recente disputa tra il Ministero dell'Ambiente e la Tirreno Power medesima, l'AIA rilasciata per la CTE Enel non precisa la percentuale di zolfo dell'OCD; sebbene nel decreto di rilascio dell'AIA sia scritto che "l'autorità competente può prescrivere l'adozione di misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecnologie disponibili qualora ciò risulti necessario per il rispetto delle norme di qualità ambientale (art. 8 dl 59/2005)" le prescrizioni in esso contenute non sono complessivamente in grado di conseguire il rispetto di tali norme e la salvaguardia della salute pubblica se non in tempi lunghi e in alcuni casi indefiniti. In particolare, per quanto oggetto di questa comunicazione: per l'intero ciclo della movimentazione e stoccaggio del carbone, dichiarato non conforme alle MTD, non è stabilito alcun termine per l'adeguamento. Il Ministero prescrive entro un anno la presentazione di un "programma di riduzione delle emissioni diffuse dal sistema di scarico, stoccaggio e trasporto del carbone - carbonili e nastro - ceneri e gesso" e di uno "studio di fattibilità per il miglioramento del sistema di scarico del carbone delle navi in grado di garantire una migliore efficienza di contenimento delle emissioni diffuse"; per quanto riguarda le emissioni in corpo idrico (10.4 pag. 89) si prescrive che "lo scarico delle acque di decantazione dei carbonili nel torrente Fossamastra potrà essere effettuato solo in casi eccezionali dandone comunicazione tempestiva all'Ente di Controllo". Si rileva che nessuna stima è stata fatta circa la probabilità che questo accada (vedere statistiche cumulate precipitazioni e considerazioni in Osservazioni 7/2011 e 6/2013), probabilità peraltro elevata tenuto conto dei ripetuti eventi alluvionali a causa delle cd bombe d'acqua. Il Comitato chiede di verificare se e in quanti casi la CTE Enel ha comunicato l'eventuale scarico delle acque di decantazione dei carbonili direttamente nel torrente Fossamastra; che siano effettuate le analisi delle acque medesime durante i giorni di abbondanti piogge (come quelli correnti) e in quelli immediatamente successivi;di verificare se sia adeguato e opportuno che la movimentazione e lo stoccaggio del carbone avvengano nelle condizioni descritte dal video citato e quale sia l'impatto ambientale, passato, attuale e futuro; di verificare la tipologia di OCD utilizzata nella CTE Enel ed integrare adeguatamente il decreto di AIA. Si fa rilevare che la CTE Enel ha dichiarato l'utilizzo di circa 40000 ton/anno di OCD contro le 15000 della CTE Tirreno Power e che apparentemente l'utilizzo di olio combustibile oltre che durante gli avviamenti avviene nei casi in cui il carbone sia troppo bagnato per essere conferito in caldaia. Infine, il Comitato chiede se non sia opportuno, come dettato dal già citato art 8 del 59/2005, che l'autorità competente prescriva l'adozione di misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecnologie disponibili qualora ciò risulti necessario per il rispetto delle norme di qualità ambientale, anche in applicazione del principio di precauzione, a partire dalla generale carenza nella valutazione ambientale e sanitaria del procedimento di rilascio dell'AIA alla CTE Enel della Spezia e dalla modesta adeguatezza degli impianti alle MTD.

 

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Studio Legale Dallara

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".
Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa.
Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies.