"Saliceti: Protezione civile è prevenzione"

L'intervento dei Comitati No Biodigestore Saliceti, Sarzana, che botta!, Acqua Bene Comune, Legambiente, Cittadinanzattiva, Italia Nostra

Giovedì, 13 Agosto 2020 18:02

Condividiamo il pensiero espresso dal presidente della Regione Giovanni Toti secondo cui la protezione civile è cultura. Converrà con noi il presidente Toti che cultura della protezione civile è innanzitutto prevenzione, principio di precauzione. Da oltre due anni siamo impegnati a contrastare il progetto di digestore da novantamila tonnellate di rifiuti organici a Saliceti sia perché è fuori dalla pianificazione regionale e provinciale, che aveva superato la valutazione ambientale strategica, sia per i rischi per la falda che alimenta i pozzi di Fornola, serbatoio di acqua potabile per due terzi della provincia all’insaputa del sindaco Peracchini.

La protezione civile si fonda sulla prevenzione dei rischi
Quel rischio non è negato neppure dall’università di Modena: lo minimizza, scrivendo che gli inquinanti (ammoniaca) arriverebbero diluiti. In caso d’incidente (che può capitare come dimostra l’incendio nel 2013 al TMB di Saliceti, che aveva passato il vaglio dei Vigili del fuoco) saranno necessarie autobotti per fornire d’acqua potabile La Spezia e i comuni serviti da Iren. Il principio di precauzione consiglia di non fare impianti pericolosi in zone a rischio.

La famiglia di figli e figliastri di Giampedrone
Consideriamo invece offensivo il richiamo dell’assessore all’ambiente Giampedrone alla famiglia. “Siamo una grande famiglia e non c’è niente di più bello che aiutare il prossimo”, ha detto. Assessore Giampedrone è offensivo pronunciare certe romantiche parole in un luogo dove è già in funzione un impianto TMB per i rifiuti indifferenziati capace di smaltire 105 mila tonnellate l’anno, di cui 65 mila da Genova e dove si vuole realizzare un digestore per Forsu da 90 mila tonnellate di cui sessantamila del Levante genovese. La famiglia di cui lei parla è composta di figli e figliastri, dove i figliastri abitano tutti in Val di Magra e i figli nel privilegiato levante genovese che non sarà caricato neppure di un impianto. I figliastri si devono far carico di chiudere il ciclo dei rifiuti anche per i privilegiati.

Le forze politiche tutelino i “figliastri”
Rinnoviamo alle forze politiche che sostengono la giunta regionale e provinciale, in particolare la Lega della senatrice Stefania Pucciarelli, e Liguria Popolare del vicepresidente della Provincia Francesco Ponzanelli, di battere un colpo decisivo prima delle elezioni per rivendicare i diritti dei “figliastri” di Giampedrone. Nel contempo chiediamo alle forze politiche di centrosinistra, in particolare PD e Italia Viva che governano Vezzano Ligure, di mostrare determinazione nel contrastare con ogni mezzo, a partire dalla Conferenza dei servizi fino al TAR, un progetto che fa a pugni col principio di prevenzione cardine della Protezione civile.

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