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Tariffe treni: le Associazioni delle 5 Terre dicono la loro In evidenza

La ricostruzione dei fatti in una nota giunta in Redazione.

Scriviamo questo comunicato a seguito di alcune ricostruzioni apparse sulla stampa che non corrispondono alla realtà, per raccontare come siano effettivamente andati i fatti che hanno portato al consiglio comunale di Vernazza del 1 febbraio 2024.

Il giorno 27 dicembre 2023, i sindaci delle Cinque Terre, quello di Levanto e quello di La Spezia, assieme alle associazioni di categoria provinciali, sono stati ricevuti dal Presidente Toti per discutere della proposta di modifica delle tariffe ferroviarie imposta da Regione Liguria. In quella sede sono state presentate due proposte il di modifica, una del Comune di Monterosso e una congiunta dei comuni di Vernazza e Riomaggiore.

All’uscita della riunione, sotto ai portici di Piazza De Ferrari, le associazioni delle Cinque Terre presenti in manifestazione assieme a molti cittadini, hanno chiesto ai sindaci Villa e Pecunia e al consigliere Chiassoni di presentare un’unica proposta, firmata dai tre comuni e dal Parco Nazionale delle Cinque Terre. Tutti e tre hanno aderito alla nostra richiesta.

Ne sono seguite due riunioni operative molto positive, all’interno delle quali, dopo un lungo lavoro svolto dalle associazioni ed una approfondita discussione di tutti e 9 i punti, si è giunti ad una sintesi delle due proposte già inviate, sintesi condivisa da tutti i presenti. Stavamo solo aspettando le firme ma con mail del 24/1, il sindaco Villa si dichiara indisponibile a firmare, per motivi incomprensibili. Il sindaco appoggerebbe il contenuto del testo ma preferisce una trattativa “a voce, perché un documento firmato lo vede come un’imposizione”. Non aveva probabilmente visto come una imposizione invece quello presentato il 27/12, documento di cui tutti erano allo oscuro.

Le associazioni iniziano quindi un complesso lavoro di ricucitura, parlando più volte con il sindaco Villa che però rimane della sua posizione, nonostante il parere contrario di tutti i membri della sua maggioranza presenti agli incontri. Si giunge quindi al consiglio comunale del 1 febbraio.

Le associazioni del Comune di Vernazza, Pro Loco di Vernazza, Uniti Per Corniglia e Pro Loco di Vernazza, coinvolgono i consiglieri di maggioranza e opposizione, chiedendo loro di adoperarsi per mettere ai voti la firma del documento secondo il regolamento del consiglio. I fatti di cronaca sono noti a tutti ma si è giunti al voto soprattutto grazie agli interventi dei rappresentanti delle associazioni che, durante il consiglio, hanno manifestato con chiarezza e determinazione la necessità di prendere una posizione forte e di evitare di procrastinare la firma.

Il consiglio comunale si è dunque espresso ed ha votato all’unanimità, a parte Villa, per chiedere al Sindaco di firmare il documento che lui stesso ha contribuito a stilare. Nessun diktat, nessuna proposta arrivata da un solo comune. Il documento è giunto ai firmatari dalla mail del Prof Chiassoni che, durante la discussine, ne ha sistemato la forma ma è il frutto delle due riunioni durate ore, nel contesto delle quali sono stati affrontati e condivisi all’unanimità tutti e 9 i punti.

Ci teniamo a sottolineare che il clima in consiglio non era certo da stadio, tutt’altro. Quello di giovedì 1 febbraio è stato un bellissimo esempio di ciò che l’unione di intenti, anche tra persone che mai si sarebbero sognate di trovarsi dalla stessa parte della barricata, può raggiungere. Ringraziamo i membri del consiglio comunale di Vernazza che hanno proposto la mozione e quelli che, abbandonata l’ideologia di parte, hanno votato per difendere cittadini e operatori del proprio territorio. Non abbiamo ovviamente la certezza che le nostre richieste saranno accettate ma presentarci in Regione con un documento sottoscritto da tutti i rappresentanti del nostro territorio ci conferisce senza dubbio molta più forza rispetto ad andare separati come fatto fino ad oggi. Tra gli astanti al consiglio c’erano molti cittadini e una rappresentanza del costituendo Comitato di Associazioni delle Cinque Terre, ad oggi unico istituto evidentemente rimasto a conservare quel senso di unità territoriale che ci ha portati ad essere una meta ambita a livello mondiale.

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