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Nell'ex Ceramica Vaccari un Ecomuseo per tenerne viva la memoria In evidenza

Il progetto prevede anche laboratori di ceramica che uniranno tecnologie moderne e antiche tecniche.

Si è tenuto lo scorso sabato, 3 febbraio, presso l'Opificio Calibratura in Area Vaccari il convegno sul tema “Ecomuseo della Ceramica Vaccari: una storia del lavoro e dei lavoratori”, nuovo progetto pensato lo storico stabilimento a Santo Stefano Magra.

“Un convegno importante che rappresenta l’impegno dell’Amministrazione Comunale e di tutti coloro che mantengono viva la memoria di questa fabbrica – ha esordito la sindaca di Santo Stefano, Paola Sisti – La Vaccari suscita in me un sentimento di affetto, un affetto sincero per questo luogo e per la storia che rappresenta. Come molti presenti, sono figlia anch’io di questa sua storia: mio padre e mio nonno erano operai della Vaccari e questa fabbrica ha costruito ricchezza e benessere per ognuno di noi santostefanesi. Un benessere nato a cominciare dalla costruzione delle prime case, costruite con i mattoni che i Vaccari prendevano in conto vendita per gli operai”.

Come tutte le storie, anche quella della Ceramica Vaccari ha le sue luci e le sue ombre. “Dagli anni ’70 la crisi, le prime cassaintegrazioni, i primi licenziamenti. E poi nel 2006, la chiusura definitiva. Il peso che porto sulle spalle come sindaco è capire cosa ne sarà di questo luogo a partire dalla ricostruzione di una memoria collettiva. Oggi abbiamo una grande opportunità. Lo scorso aprile alla terza asta battuta è arrivato un compratore padovano. Inizierà da una bonifica e realizzerà nuovi interventi, a dimostrazione che la Vaccari vivrà un nuovo futuro, mantenendo però chiara la memoria del suo passato”.

Questa memoria sarà infatti tenuta viva grazie alla realizzazione di un Ecomuseo inteso come luogo di scoperta e di tutela, non racchiuso tra quattro mura, ma sviluppato su diversi percorsi. L’Ecomuseo della Vaccari, espressione culturale, identitaria di un luogo e di una comunità, sarà realizzato da una partnership tra Comune di Santo Stefano Magra, Università di Genova, Isforcoop, Cooperativa Zoe, e finanziato da Cassa depositi e prestiti.

Il progetto si muoverà su più direttrici, a cominciare dal recupero e dalla classificazione di mosaici e opere, circa una cinquantina, realizzate dalla Vaccari e sparse sul territorio spezzino così da dare loro pari dignità e lustro e riportarle alla memoria collettiva. Una seconda parte del progetto consisterà nel gettare le basi del museo diffuso, coinvolgendo tutte le aree della Ceramica Vaccari: dalla mensa, allo spaccio, alla chiesa, fino allo snodo ferroviario, al villaggio operaio e alla casa padronale, costruendo percorsi anche virtuali.

Un’altra parte del progetto prevederà la creazione di due laboratori di ceramica, recuperando la modalità di lavoro della fabbrica ma anche l’utilizzo di nuove tecnologie come stampanti 3 D. Il progetto prevederà il restauro di pezzi esistenti ma anche una nuova produzione di oggetti d’arte, coinvolgendo sia le scuole, circa 120 studenti divisi in 6 laboratori da 30 ore, che un pubblico adulto. I laboratori daranno vita anche a un grande mosaico che verrà esposto in Piazza Garibaldi, segno tangibile di una memoria collettiva da consegnare anche alle generazioni future. 

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Comune di Santo Stefano di Magra

Piazza Matteotti
19037 Santo Stefano di Magra (SP)
Tel. 0187.697111

Mail: info@comune.santostefanodimagra.sp.it

www.comune.santostefanodimagra.sp.it

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