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Derubavano gli anziani durante i prelievi al bancomat, i presunti rapinatori seriali arrestati in Romania In evidenza

Sarebbero molteplici i colpi a loro riconducibili e in diversi casi non avrebbero esitato a usare la forza.

Due rapinatori seriali di origine romena sono stati arrestati al termine di una complessa indagine dei carabinieri. Con una tecnica studiata nei minimi dettagli e ben affinata, si appostavano vicino ai bancomat e poi derubavano gli anziani mentre prelevavano i contanti. Le indagini dei militari dell’Arma hanno permesso di rintracciare i due indagati in Romania, dove sono stati fermati da personale dell’Interpol che ha eseguito un mandato di Arresto Internazionale predisposto dalla Procura di Firenze.

L’indagine dei carabinieri di Carrara, al comando del Tenente Colonnello Cristiano Marella, ha permesso di identificare e arrestare due rumeni di 19 e 35 anni, appartenenti ad una banda di criminali che i primi di luglio dell’anno scorso aveva messo a segno una serie ravvicinata di furti e rapine in varie province della Toscana, sempre ai danni di anziani intenti a prelevare contanti agli sportelli bancomat.

Il modus operandi dei criminali era metodico: dopo aver osservato attentamente l’area intorno alla banca, attendevano l’arrivo di un anziano allo sportello bancomat, poi nel momento esatto in cui veniva digitato il pin per il prelievo, entrava in azione il primo malvivente che si avvicinava con una scusa e poi si posizionava strategicamente tra il malcapitato e il bancomat, poi con una mossa rapidissima arraffava i contanti già chiesti dall’anziano, oppure schiacciava lui stesso il tasto con la somma più alta consentita. A quel punto, il ladro scappava a gambe levate con il denaro, insieme al complice che di solito rimaneva fuori a fare “il palo”. In questo modo i due malviventi, nell’arco di 24 ore, hanno messo a segno furti e rapine in diverse località della Toscana.

L’episodio che ha dato il via alle indagini dei carabinieri è quello del pomeriggio del 3 luglio dell’anno scorso, a Marina di Carrara, dove i due romeni hanno portato via 2000 euro ad un 63enne del posto che stava prelevando presso il bancomat dell’Unicredit di piazza Ingolstadt. È emerso dalle indagini che con identico copione la stessa mattina, poco prima delle otto, avevano messo a segno un altro furto a Prato, ai danni di un 85enne che è stato “ripulito” di 1500 euro, inoltre a Lucca, un paio di ore dopo, i malviventi avevano alzato l’asticella della loro pericolosità, infatti il più giovane dei due non si era fatto il minimo scrupolo di mettere le mani addosso ad un 72enne che evidentemente si era accorto delle sue cattive intenzioni. L’anziano era stato quindi derubato di 1500 euro erogati dal bancomat, dopo di che il rapinatore aveva raggiunto il complice che lo stava aspettando nella stessa autovettura poi utilizzata per raggiungere Marina di Carrara. Ma non finisce qui. I militari dell’Arma hanno scoperto che il giorno prima, i due romeni avevano colpito anche davanti al bancomat dell’Unicredit di Scandicci, dove avevano portato via 500 euro ad un 85enne, anche in questo caso utilizzando le maniere forti.

Non è stato facile per i carabinieri riuscire a identificare i responsabili dei reati seriali ai danni di anziani, perché erano soliti agire con il volto coperto da mascherina e occhiali da sole e poi dopo la fuga cambiavano zona utilizzando un’autovettura di grossa cilindrata. Tuttavia, grazie ad un’attenta analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza presenti a Carrara in vari punti della città, gli uomini dell’Arma sono riusciti a individuare l’autovettura utilizzata dai malviventi, che non era riconducibile a loro in nessun modo, nemmeno tramite l’assicurazione che è risultata intestata ad un prestanome straniero.

La svolta delle indagini è arrivata quando gli investigatori hanno scoperto un filmato dove si vedeva bene il volto dei due soggetti a bordo dell’autovettura utilizzata per raggiungere la banca di Marina di Carrara, anche se all’inizio sono risultati dei perfetti sconosciuti. Dalla ricostruzione di tutto il tragitto percorso da quell’autovettura, però, i carabinieri sono arrivati a scoprire non solo gli altri reati che avevano commesso in giro per la Toscana, ma anche le strutture ricettive dove i due avevano alloggiato, compresi i loro nomi e cognomi e addirittura i rispettivi profili social dove avevano pubblicato foto e video dei loro momenti di relax a bordo piscina, poche ore prima dei loro spostamenti verso le località toscane dove sono entrati in azione.

I due, dopo la loro “incursione” in Toscana, sono finiti in guai seri con la giustizia in Emilia Romagna, perché il più giovane a ottobre dell’anno scorso è stato arrestato dai carabinieri per una rapina che aveva messo a segno a Ravenna, ai danni di una 73enne che stava prelevando al bancomat, mentre l’altro è stato arrestato dagli uomini dell’Arma a Reggio Emilia, per due furti commessi con il solito metodo ai danni di un 82enne e di una 70enne.

Ricevuta la dettagliata informativa dei carabinieri di Carrara, la Procura della Repubblica di Firenze ha emesso a carico dei due romeni un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, tuttavia dalle successive indagini tese alla loro cattura è emerso che nel frattempo erano tornati nel loro Paese. A quel punto i militari dell’Arma hanno chiesto un mandato di arresto internazionale che tramite Interpol è stato trasmesso in Romania, dove i due sono stati rintracciati e arrestati. Ottenuto il via libera all’estradizione, entrambi sono arrivati in Italia e dopo la notifica dei provvedimenti a loro carico emessi dalla Procura della Repubblica di Firenze, sono stati condotti presso il carcere di Sollicciano. La posizione dei due arrestati è, comunque, al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Nonostante i gravi indizi di colpevolezza a loro carico, vale per entrambi il principio della presunzione di innocenza, pertanto non possono essere considerati colpevoli sino alla condanna definitiva.

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