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Associazione Posidonia: Risposta aperta al Sindaco di Portovenere sul rigassificatore di Panigaglia In evidenza

L'Associazione sottolinea le richieste riguardanti l'attivazione delle procedure di emergenza e gli obblighi di informazione alla popolazione.

Abbiamo letto sulla stampa la risposta della Sindaca di Porto Venere alle nostre richieste di chiarimento sull’evento del 28 settembre u.s. verificatosi a Panigaglia. La Sindaca fa sua la spiegazione dei vertici dello stabilimento GNL Italia e aggiunge alcune sue considerazioni.

Diciamo subito che non siamo soddisfatti della risposta avuta che non risponde alle nostre richieste riguardanti l’attivazione delle procedure di emergenza e gli obblighi di informazione alla popolazione. Alcune considerazioni su questa risposta: - nella dichiarazione della Società viene fornita una descrizione dell’accaduto che parrebbe non coincidere con quanto evidenziato dal filmato in circolazione in questi giorni. Dall’esame di questo filmato sembrerebbe che il calo di tensione sia stato causato proprio dal fulmine che ha innescato l’incendio del gas, gas che quindi stava già uscendo prima del calo di tensione. Del resto la società stessa ammette emissioni volontarie o fuggitive generate dal normale esercizio di impianto, così le definisce, che ha quantificato nella relazione finanziaria del 2020 per Panigaglia in 1.300.000 metri cubi impegnandosi, nella relazione 2022 , a ridurle del 28% entro il 2025.

- la legge, articolo 23 del Dlgs 105/2015, obbliga alla pubblicizzazione del PEE, Piano di Emergenza Esterno, che invece è stato pubblicato nel sito del Comune solo il giorno 1 settembre 2023. Tale piano, dopo l’approvazione definitiva da parte della Prefettura, che risale al 30 giugno 2022, non è mai stato illustrato alla popolazione.

- Nel PEE Edizione 2020/2022 attualmente in vigore è scritto che si attiva lo stato di Preallarme in circostanze “relative a tutti quegli eventi che, per la vistosità o fragorosità dei loro effetti (incendio, esplosione, fumi, rilasci o sversamenti di sostanze pericolose), vengono percepiti chiaramente dalla popolazione, sebbene i parametri fisici che li caratterizzano non raggiungano i livelli di soglia assunti come pericolosi per la popolazione e/o l’ambiente. In questa fase, il Rappresentante della Società GNL Italia attiva il sistema semaforico di emergenza installato sulla SP n. 530”. Non ci sono distinzioni di orario, non si dice che in orario notturno questa disposizione non ha valore. La valutazione della Società sulla non necessità di attivare l’impianto semaforico è stata fatta a posteriori, terminato l’evento emergenziale.

- sempre nel PEE è scritto che “quando l’evento, pur sotto controllo, per la sua natura o per particolari condizioni ambientali, spaziali, temporali e meteorologiche, possa far temere un aggravamento o possa essere avvertito dalla maggior parte della popolazione esposta” si attiva la procedura informativa. Nonostante l’orario notturno, data la fragorosità dei tuoni, la popolazione era ben sveglia e all’erta.

- ci stupisce che la sindaca sia stata informata di quanto stava accadendo “informalmente” e ci stupisce ancora di più che, nella sua qualità di massimo responsabile della salute e della sicurezza dei suoi concittadini, non abbia trovato nulla da ridire.

Ribadiamo la nostra contrarietà alla presenza nel golfo di un impianto Seveso di categoria superiore, chiediamo che vengano rispettate le leggi che riguardano gli Impianti ad alto rischio di incidente rilevante quale è quello di Panigaglia. Siamo convinti che una corretta e tempestiva informazione alla popolazione prevenga episodi di panico che, in caso di incidente, potrebbero anche intralciare i soccorsi. Riteniamo altresì che in questa campagna informativa debbano essere coinvolti i cittadini residenti in tutto il golfo della Spezia e non solo quelli del Comune di Porto Venere. Questo sia per le funzioni che attualmente svolge lo stabilimento sia, a maggior ragione, per quanto è previsto in un prossimo futuro, truck loading e caricamento autobotti.

A questo scopo chiediamo, come abbiamo già fatto più volte, un’esercitazione su scala reale con il coinvolgimento della popolazione. Chiediamo che la popolazione venga preventivamente informata, con una ampia pubblicizzazione del PEE anche tramite assemblee pubbliche, dei rischi, dei possibili incidenti e dei comportamenti da tenere.

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