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Venerdì San Venerio torna al Tino

Ancora una volta, venerdì prossimo, la reliquia e la statua lignea di san Venerio, patrono delle Chiese del Golfo della Spezia, torneranno all'isola del Tino.

Nel luogo, oggi zona militare ed insieme importante area archeologica, dove il santo eremita visse, con i suoi monaci, nei tempi antichi dell'alto Medioevo, dando testimonianza di evangelizzazione ed anche di aiuto ai naviganti dell'epoca, ai quali i fuochi dell'eremo segnalavano i pericoli della navigazione sotto costa. Ancora una volta, dunque, le celebrazioni del santo, riprese in diocesi dal 1959, dopo che Porto Venere e le isole vennero assegnate nuovamente alla diocesi lunense, sono occasione importante per riscoprire e per testimoniare le radici di una fede antica.

Quest'anno, come è noto, queste celebrazioni si uniscono alla gioia della diocesi per il traguardo significativo di venticinque anni di episcopato del suo vescovo emerito Bassano Staffieri, il quale, su invito del suo successore Luigi Ernesto Palletti, presiederà venerdì la Messa pontificale nella cattedrale di Cristo Re. Ma andiamo con ordine. Le feste del patrono del Golfo iniziano mercoledì prossimo con due celebrazioni nella località spezzina che proprio da san Venerio ha preso il nome.

Mercoledì alle 11, infatti, una prima Messa sarà celebrata nella chiesa parrocchiale della borgata di San Venerio, dedicata ai santi Rocco e Venerio. Lo stesso giorno alle 18 monsignor Palletti celebrerà invece la Messa nella pieve di San Venerio, la più antica chiesa ancora oggi officiata nel comune della Spezia. Venerdì avrà luogo, come detto, la concelebrazione in cattedrale. La presiederà alle 17.30 il vescovo emerito Bassano Staffieri insieme al vescovo Palletti, ai canonici e al clero. Tutti i fedeli sono invitati ad intervenire alla Messa e a partecipare, al termine del rito, alla processione che, presenti le Confraternite, accompagnerà la reliquia e la statua di Venerio al molo Italia, per il viaggio in mare sino all'isola del Tino. E proprio al Tino, sabato prossimo, giorno della memoria liturgica del santo, si svolgeranno le consuete celebrazioni annuali. In questa occasione, come è noto, la Marina militare consente per una parte della giornata il libero accesso dei fedeli all'isola, grazie ai vaporetti in partenza dal molo Italia, alla Spezia, e da Porto Venere.

Quest'anno, per motivi logistici, l'accesso sarà consentito dalle 9.30 sino alle 13. Alle 10.30, sull'isola, al piazzale detto della Vela, monsignor Luigi Ernesto Palletti presiederà la Messa solenne alla presenza delle autorità civili e militari e di tutti i fedeli. Al termine della Messa, Palletti salirà sulla balconata a mare che dà accesso alla zona sacra dell'isola e, all'"Angelus", ovvero a mezzogiorno, impartirà la benedizione con la reliquia del santo alle imbarcazioni di ogni genere che, per tradizione, si radunano, tempo permettendo, nel braccio di mare che separa il Tino dall'isola Palmaria. Dopo di che, come detto, i visitatori potranno trattenersi sull'isola ancora per circa un'ora. Le ultime corse dei vaporetti per la Spezia e Porto Venere lasceranno il Tino alle 13.

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