Spezia a Vicenza per l'ultimo tuffo verso i play-off In evidenza

di Massimo Guerra - Obiettivo fare sì che quella di giovedì 18 maggio al Menti non sia l'ultima partita della stagione.
Mercoledì, 17 Maggio 2017 14:19

Spezia al capolinea del campionato – si spera non della stagione - giovedì sera a Vicenza contro la squadra di Torrente, retrocessa quasi sicuramente, a meno di una vittoria sullo Spezia ed una contestuale sconfitta del Trapani a Brescia con una valanga di gol. Mai dire mai d’accordo, ma tra le due squadre impegnate al Menti nell’ultima di regular season (tutta la serie B gioca in contemporanea alle 20,30) è senz’altro lo Spezia ad avere maggiori chance.

Mimmo Di Carlo torna a casa, in quello stadio dove da giocatore ha collezionato oltre 250 presenze vincendo campionati di B, una storica Coppa Italia nel ’97 contro il Napoli e una altrettanto mitica semifinale in Coppa delle Coppe contro il Chelsea. A Vicenza fino ad oggi non ha mai allenato se non le Giovanili, ma quella a strisce bianco-rosse è la sua seconda maglia, che porta da sempre nel cuore, e ogni volta che capita al Menti da avversario per lui sono sempre e solo applausi. Giovedì sera Mimmo dovrà mettere da parte gli affetti, perché davanti a una squadra chiamata – come il Pisa – ad una dimostrazione d’orgoglio da parte dei tifosi (la Curva Sud ha lanciato un appello al proposito) non dovrà ripetere la prestazione fornita nel derby, soprattutto nella scialbissima ripresa con zero tiri verso la porta avversaria.

Di Carlo non avrà a disposizione lo squalificato Djokovic e gli infortunati De Col, Piccolo, Barbato e Piu. Di contro “ritrova” per il centrocampo Giulio Maggiore, che doveva presentarsi ieri sera alla convocazione per i mondiali Under 20 in Corea e che invece è rimasto a Spezia per sostenere la maturità scientifica. Oltre al ’99 spezzino, Di Carlo recupera in mezzo anche Sciaudone e Pulzetti, per Migliore e Signorelli che si sono comunque allenati con profitto si attende oggi il responso della rifinitura. Sulla carta il reparto meglio fornito è quello offensivo, peccato che fino ad oggi abbia funzionato troppo a intermittenza. In ogni caso disponibili Granoche, Fabbrini, Giannetti, Mastinu e Okereke. In difesa fiducia ai tre centrali, ovvero Terzi, Valentini e Ceccaroni con il probabile impiego di Vignali in corsia di destra.

Saranno alcune centinaia i tifosi aquilotti al seguito della squadra, un paio di pullman e molte auto private raggiungeranno il Veneto per l’ultimo decisivo incitamento alla squadra. Non sarà certo una fiumana di tifosi quella che occuperà il settore ospiti dello stadio vicentino, per una serie di ragioni. Pur rischiando di centrare per la quarta annata consecutiva i play-off, la squadra bianca ha lasciato perplessi i propri tifosi in più di un’occasione, colorando di indifferenza e supponenza alcune partite costate punti e classifica. La ripresa insulsa contro il Pisa è stata un po’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo un primo tempo giocato a mille malgrado la cronica difficoltà a realizzare. Al triplice fischio l’uscita tra gli applausi di parte della Ferrovia a Gattuso, il saluto negato alla squadra sotto la curva, il mancato e dovuto ringraziamento a Chichizola…tutti indici di un malessere del tifo nei confronti di quello che succede in campo.

C’è modo e modo di reagire: il Vicenza sta sicuramente peggio di noi, e i tifosi lo dicono a gran voce, chiamando però all’appello tutti per la sfida di giovedì contro lo Spezia. Nel post degli ultras vicentini si parla esplicitamente di colpevoli: squadra, società e allenatori, facendo i nomi solo del Ds Tesoro – che nel frattempo ha rassegnato le dimissioni – e del presidente Pastorelli, per i tifosi colpevoli entrambi della debacle biancorossa. Senza nomi ma con richiesta di doverose spiegazioni un altro comunicato, questa volta del Centro di Coordinamento dei Club Biancorossi a nome di tutti i suoi associati e di tutti i tifosi, “in merito alla stagione rovinosa che si sta concludendo con una retrocessione vergognosa per quanto visto in campo e a livello societario: poco impegno, mancata preparazione fisica, cambi di allenatori, litigi societari, scelte di mercato fuori dalla logica, programmazione assente, gestione del settore giovanile deficitaria, atteggiamento molte volte arrogante e provocatorio…”. La società da giorni ha imposto il silenzio stampa ai suoi tesserati, in squadra non dovrebbe essere disponibile Bogdan influenzato, mentre dovrebbe essere della partita Giulio Ebagua, partito bene dopo l’arrivo in gennaio poi un po’ smarritosi.

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