Avversari ai raggi x: Sassuolo, grandi ambizioni e linea verde In evidenza

di Michele Spinosa

LA SPEZIA - E' un Sassuolo ridimensionato nei costi ma non nelle sue ambizioni. Il Ds neroverde Bonato ha ridotto sensibilmente

Sabato, 22 Settembre 2012 11:39
il monte stipendi e ha puntato su giovani di ottima prospettiva. Alla guida della squadra quest'anno, al posto di Fulvio Pea, passato al Padova, c'è Eusebio Di Francesco, arrivato in terra emiliana dopo la sfortunata avventura leccese. Il tecnico pescarese pratica un 4-3-3 offensivo e molto vicino al suo maestro Zdenek Zeman, suo allenatore ai tempi della Roma. Il patron del Sassuolo è Giorgio Squinzi, padrone della Mapei e presidente di Confindustria, grande appassionato oltrechè di calcio, anche di ciclismo.

Vediamo la rosa emiliana da chi è principalmente composta: in porta c'è la bandiera Pomini (1981), alla nona stagione coi neroverdi, in difesa troviamo l'esperto Bianco (1977) e il forte centrale Terranova (1977), tra l'altro il rigorista della squadra. Gli esterni Gazzola (1985) e Marzorati (1986) e l'ex Feralpisalò Longhi (1989). A centrocampo ci sono il play Magnanelli (1984), all'ottava stagione in casa sassuolese, l'ex reggino Missiroli (1986), il più pagato nella storia del Sassuolo con i suoi 3,5 milioni di euro, il nazionale australiano Valeri (1984) e l'ex Modena e Chievo Troiano (1985). Attacco veramente di gran classe che annovera tra le sue fila l'ex Pavia e Lanciano Pavoletti (1988), l'estroso Catellani (1988), alla sua seconda esperienza ai neroverdi, il ghanese Boakye (1993), 10 reti la scorsa stagione, l'ex Siena Troianiello (1983), e il gioiellino Berardi (1994) già sul taccuino di diversi grandi club.

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