Credit Agricole smarrisce gioco e gol, Sandrigo ringrazia e vince

Fatale per i sarzanesi il secondo tempo a Sandrigo.

Giovedì, 17 Dicembre 2020 14:19

Il recupero della sesta giornata è segnato dalla seconda sconfitta stagionale per la capolista Credit Agricole Sarzana che rimane però in testa insieme al Valdagno. Fatale per i sarzanesi il secondo tempo a Sandrigo, dove in pochi minuti perdono la gara ad opera del catalano Vazquez, autore di una tripletta.

La Telea Medical Sandrigo rientra così in gara per i primi otto posti, ora a sole due lunghezze. Nei rossoneri giocatori stanchi, a tratti sono mancate le idee e si è vista una squadra poco lucida. Comunque vittoria meritata dei Veneti. Sabato prossimo al Polivalente arriva il Follonica ultima gara prima della sosta natalizia.

TELEA MEDICAL SANDRIGO - CREDIT AGRICOLE SARZANA = 5-3 (1-2, 4-1)

TELEA MEDICAL SANDRIGO : Dal Monte M, Pallares, Neves, Cacau, Pozzato - Vazquez, Poletto (C), Menin, Contro, Gasparotto – Allenatore: Franco Vanzo

CREDIT AGRICOLE SARZANA : Corona, De Rinaldis, Galbas J, Rossi, Ipinazar - Borsi (C), Osorio, Cardella, Rispogliati, Bianchi – Allenatore: Alessandro Bertolucci

Marcatori: 1t: 12'16" Galbas J (Sa), 15'08" Vazquez (Sc), 22'45" Borsi (rig) (Sa) - 2t: 3'48" Pallares (rig) (Sc), 10'00" Vazquez (Sc), 11'02" Cacau (Sc), 14'30" Vazquez (tir.dir) (S) 23'05" Galbas J (Sa)

Espulsioni: 2t: 12'48" Vanzo (2') (Sa), 14'30" Ipinazar (2') (Sc)

Arbitri: Massimiliano Carmazzi di Viareggio (LU) e Roberto Toti di Salerno

Una sconfitta pesante. Credit Agricole Sarzana è uscito da Sandrigo con le ossa rotte. Il 5 a 3 finale, con qualche recriminazione rossonera, regala tre punti di platino ai vicentini che si sono portati momentaneamente fuori dalla “zona rossa“ del campionato. Grande serata per Vazquez, autore di una tripletta e protagonista principe del successo del quintetto veneto allenato da Franco Vanzo.

Che dire di questo Sarzana. Ieri sera ha disputato il secondo tempo più brutto della stagione, forse paragonabile a quello casalingo contro l’Amatori Lodi. Squadra lunga, difesa nettamente insufficiente, attacco abulico.

Insomma la brutta copia della squadra rossonera che abbiamo ammirato a Trissino, col Grosseto ed anche, se vogliamo, a Montebello. Alla base di grandi affermazioni ci sono spesso sonore sconfitte. Perché un fallimento può anche trasformarsi in un incentivo per chi l’ha subito.

L’importante è prendere l’insuccesso per il verso giusto e non arrendersi mai. – esordisce così il Presidente Maurizio Corona – sono comunque molto arrabbiato, sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato in questa partita e non siamo stati in grado di fare in pista quello che, invece, dovevamo e sappiamo offrire. Si poteva perdere ma non in questo modo. Ho visto una squadra nel secondo tempo molle, senza voglia di lottare, senza lo spirito Sarzana e questo non va bene.- Corona si sofferma anche sul Sandrigo – Non ha rubato assolutamente nulla, ha giocato una buona partita anche se noi li abbiamo aiutati. Sandrigo è un ottima squadra, costruita con l'intento di centrare i play-off , ha giocatori importanti che questa sera, in determinati momenti della gara, hanno fatto la differenza.

E poi lasciatemelo dire, hanno iniziato a piangere dall'inizio con i direttori di gara sino a che la gara non si è indirizzata nei loro binari – Il Presidente rossonero torna poi a parlare del momento della sua squadra - un Presidente serio nei momenti di difficoltà si deve caricare il fardello delle critiche sulle proprie spalle, perciò lasciamo lavorare il mister e i ragazzi che sino ad ora ci hanno regalato una stagione fantastica– continua il Presidente - contro il Sandrigo abbiamo perso una partita ma con questo non abbiamo certamente perso tutto quello che di buono abbiamo fatto sino ad ora, abbiamo giocato solamente nove giornate, abbiamo diciannove punti in classifica, punti che in altre stagioni ci abbiamo terminato l'anno e abbiamo tutto un campionato davanti".

Il Presidente Maurizio Corona è un fiume in piena e conclude “ io sono stanco di ripetermi nel proclamare che questa squadra è stata costruita in primis per conquistare la salvezza e poi raggiunto l'obiettivo per alzare l'asticella ed è ridicolo che squadre costruite con ben altri obiettivi si mettano a fare paragoni, o addirittura si mettano in competizione con il Sarzana. ORA occorre un buon bagno di umiltà. Una serata storta può e deve essere messa in preventivo. In troppi sono apparsi sottotono ed il gioco, di conseguenza, è apparso poco brillante, costellato di imprecisioni soprattutto sotto la porta avversaria. Il computo delle occasioni mancate a tu per tu con Dal Monte sono state numerose. Il Sandrigo, invece, molto ordinato e preciso, ha ’forato’ Corona in cinque occasioni.

Intendiamoci, nulla di irreparabile, ma occorre resettare al più presto la cabina di regia per riprendere a correre e giocare come i rossoneri hanno fatto vedere nelle precedenti occasioni. Veniamo alla gara: Franco Vanzo schiera un starting-five con il brasiliano Cacau insieme a Poletto sulla linea d’attacco, in difesa la coppia Neves, Pallares con Dal Monte a difesa della porta e a disposizione Vazquez, capitan Poletto, Menin, Contro e il secondo portiere Gasparotto. Bertolucci risponde con Corona tra i pali, Ipinazar, Galbas, De Rinaldis e Rossi.

Per la cronaca primi minuti di gara con le due formazioni che si studiano senza scoprirsi troppo. Le prime chance sono per Cacau, il quale in girata spedisce a lato, e Pallares che trova Corona a sbarrargli la strada. Al 12’,16” i rossoneri passano: Joan Galbas pesca il jolly da fuori area e sorprende Dal Monte . Pareggio quasi immediato del Sandrigo al 15’,08” i rossoneri sono sprecisi in un tre contro due in attacco e agevolano una ripartenza di Pozzato che serve l'assist a Vazquez per la rete del 1-1.

Altra occasione sulla stecca di Pozzato che però non trova la porta per pochi centimetri. C'è anche Dal Monte che non si supera su un'alza e schiaccia di Borsi, prima che al 22’,45” l’arbitro Carmazzi fischia un rigore a favore dei rossoneri, si occupa della battuta Borsi che batte Dal Monte riportando gli uomini di Bertolucci in avanti. Nel finale di tempo Cacau coglie una traversa. E il suono della sirena chiude la prima frazione di gioco con i rossoneri in vantaggio per 2 a 1. Nel secondo tempo, il Sarzana si smarrisce e i locali entrano in pista con il piglio giusto. Al 28'48” Pallares su tiro di rigore riporta in parità la partita. Salgono in cattedra i due portieri con Corona che non si fa trovare impreparato sul bolide di Cacau, mentre Dal Monte è monumentale su De Rinaldis. Tra il 10' e 11' del secondo tempo il Sandrigo scappa via e mette un ipoteca sulla gara: Al 35’ Vazquez entra come nel burro dentro la difesa rossonera mette sdraiato Corona e sigla il 3-2 e, un giro di lancette dopo, Neves manda in porta Cacau con il brasiliano che fa 4-2. È ancora un miracolo di Corona a tenere in partita il Sarzana sulla conclusione ravvicinata di Neves.

Sandrigo che rimane in inferiorità numerica per l'espulsione a Mister Vanzo: nonostante ciò i padroni di casa si procurano un tiro libero per l’espulsione temporanea di Ipinazar che Vazquez al 39’,30” non sbaglia siglando la rete del 5-2. Occasione per rientrare in partita per i rossoneri quando i direttori di gara concedono un tiro di rigore ma Dal Monte è super sulla conclusione di Borsi, con dall'altra parte Corona si supera su Vazquez e sul tiro diretto di Neves susseguente alla seconda espulsione di Ipinazar. A due minuti dal termine i rossoneri provano a riaprire l'incontro con Galbas, ma nel finale il Sandrigo amministra e spreca ulteriormente l'opportunità per il sesto goal: Corona ferma anche Cacau da tiro libero ottenuto per il decimo fallo della formazione rossonera. Ultimo turno prima della sosta natalizia, Sabato 19 contro il Follonica al centro Polivalente.

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