Vigilia di Parma Spezia, ma la prima sfida è contro il Coronavirus In evidenza

di Massimo Guerra- I controlli praticamente giornalieri fatti su tutti i tesserati permettono di tenere monitorati i casi di positività, ma è ovvio che questo campionato sarà fortemente condizionato dai bollettini medici

Sabato, 24 Ottobre 2020 18:50

Parma e Spezia, due squadre "nella bolla" anti-Covid da giorni sperano di potersi presentare domani al Tardini di Parma per rispettare il quinto turno di campionato di questa stranissima stagione sportiva marchiata a fuoco dalla Pandemia.

I controlli praticamente giornalieri fatti su tutti i tesserati permettono di tenere monitorati i casi di positività, ma è ovvio che questo campionato sarà fortemente condizionato dai bollettini medici, nonché dalla mancanza del grosso dei tifosi dagli spalti degli stadi...

Spezia atteso al Tardini domani pomeriggio (fischio d'inizio ore 15, dirige Valerio Marini) per confermare quanto di buono visto fino ad ora in campionato, contro una diretta concorrente per la salvezza che segue a tre lunghezze, frutto dell'unica vittoria contro il Verona e delle tre sconfitte contro Napoli, Bologna e Udinese.

Il gruppo aquilotto, diviso in due per migliorare le precauzioni anti Covid-19 si trova in pratica in una "bolla" ovvero in isolamento fiduciario di gruppo, e solo gli ultimi tamponi eseguiti sui tesserati daranno esito della situazione di eventuali altri positivi. Al momento, e speriamo che la situazione regga fino a domani, indisponibili per Italiano solo Maggiore e Marchizza.

Per la sfida di domani probabile ballottagio tra Provedel e Rafael in porta, in difesa ampia scelta tra i centrali con Erlic, Terzi e Chabot (Ismajli ancora ko per un problema muscolare in allenamento), in mediana opzioni tra Acampora e Pobega, in attacco probabile staffetta Piccoli-Nzola per il ruolo di punta centrale, con Farias pronto a subentrare in fascia a partita in corso rilevando uno tra Verde e Gyasi.

Ad oggi nello Spezia mancano ben dieci giocatori: Zoet, Mattiello, Ismajili, Ramos, Marchizza, Maggiore, Galabinov, Mastinu e Capradossi.

Il Parma di Liverani incontra lo Spezia due anni e mezzo dopo quella memorabile serata al Picco - era il 18 maggio 2018 - che regalò agli emiliani la serie A all'ultima giornata di regular season e aprì un nuovo ciclo per il club scaligero. Da allora due salvezze ottenute e una rivoluzione societaria targata Kyle Krause, di quel Parma rimasti in campo i due centrali Iacoponi e Gagliolo, entrambi convocati da Liverani.

Quest'anno il club gialloblù ha investito sul mercato dei giovani ma causa coronavirus il nuovo tecnico, l'ex Lecce Liverani, non ha ancora potuto testare in gara l'undici preferito. La pandemia ha tracciato sette giocatori e solo lo screening di ieri darà l'esito finale sulla lista a disposizione del tecnico, oltre alle assenze per infortunio di Maxime Busi e Valentin Mihaila.

Causa focolaio le scelte di Liverani per la sfida di oggi sono piuttosto limitate, confermato quasi in blocco l'undici sconfitto a Udine nello scorso turno di campionato con la probabile novità del recupero in attacco del danese Andreas Cornelius che rileverebbe nel ruolo di punta centrale Kucka schierato contro i friulani. Dal 4-3-3 al 4-3-1-2: il recupero del danese potrebbe portare a qualche variazione tattica dei ducali, con la possibilità di riportare Kuka – o in alternativa Kurtic o Cyprien - nel suo naturale ruolo di trequartista dietro le due punte, con il danese affiancato da un attaccante veloce, uno tra Gervinho e Karamoh.

Spezia atteso al Tardini domani pomeriggio (fischio d'inizio ore 15, dirige Valerio Marini) per confermare quanto di buono visto fino ad ora in campionato, contro una diretta concorrente per la salvezza che segue a tre lunghezze, frutto dell'unica vittoria contro il Verona e delle tre sconfitte contro Napoli, Bologna e Udinese.

Il gruppo aquilotto, diviso in due per migliorare le precauzioni anti Covid-19 si trova in pratica in una "bolla" ovvero in isolamento fiduciario di gruppo, e solo gli ultimi tamponi eseguiti sui tesserati daranno esito della situazione di eventuali altri positivi. Al momento, e speriamo che la situazione regga fino a domani, indisponibili per Italiano solo Maggiore e Marchizza oltre ad un altro giocatore, probabilmente Ricci, cosa che impegnerà Italiano a trovare una soluzione alternativa in mezzo al campo, con la fiducia al veterano Bartolomei, preferito almeno dall'inizio al talentino dell'Inter Agoumé, che in settimana tramite il suo procuratore ha rappresentato il proprio disappunto per non essere ancora stato utilizzato neppure per spezzoni di gara.

Per la sfida di domani probabile ballottagio tra Provedel e Rafael in porta, in difesa ampia scelta tra i centrali con Erlic, Terzi e Chabot (Ismajli ancora ko per un problema muscolare in allenamento), in mediana opzioni tra Acampora e Pobega, in attacco probabile staffetta Piccoli-Nzola per il ruolo di punta centrale, con Farias pronto a subentrare in fascia a partita in corso rilevando uno tra Verde e Gyasi.

Ad oggi nello Spezia mancano ben dieci giocatori: Zoet, Mattiello, Ismajili, Ramos, Marchizza, Maggiore, Galabinov, Mastinu, Ricci e Capradossi.

Il Parma di Liverani incontra lo Spezia due anni e mezzo dopo quella memorabile serata al Picco - era il 18 maggio 2018 - che regalò agli emiliani la serie A all'ultima giornata di regular season e aprì un nuovo ciclo per il club scaligero. Da allora due salvezze ottenute e una rivoluzione societaria targata Kyle Krause, di quel Parma rimasti in campo i due centrali Iacoponi e Gagliolo, entrambi convocati da Liverani.

Quest'anno il club gialloblù ha investito sul mercato dei giovani ma causa coronavirus il nuovo tecnico, l'ex Lecce Liverani, non ha ancora potuto testare in gara l'undici preferito. La pandemia ha tracciato sette giocatori e solo lo screening di ieri darà l'esito finale sulla lista a disposizione del tecnico, oltre alle assenze per infortunio di Maxime Busi e Valentin Mihaila.

Causa focolaio le scelte di Liverani per la sfida di oggi sono piuttosto limitate, confermato quasi in blocco l'undici sconfitto a Udine nello scorso turno di campionato con la probabile novità del recupero in attacco del danese Andreas Cornelius che rileverebbe nel ruolo di punta centrale Kucka schierato contro i friulani. Dal 4-3-3 al 4-3-1-2: il recupero del danese potrebbe portare a qualche variazione tattica dei ducali, con la possibilità di riportare Kuka – o in alternativa Kurtic o Cyprien - nel suo naturale ruolo di trequartista dietro le due punte, con il danese affiancato da un attaccante veloce, uno tra Gervinho e Karamoh.

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