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Portus Lunae, Pampana: "Si faccia un referendum per portare Marinella sotto Luni" In evidenza

di Alessio Boi- Il leader della lista civica lancia la sfida: "I cittadini potrebbero ribellarsi per cambiare le cose: sotto un altro comune sarebbe un futuro diverso".

Mercoledì, 10 Luglio 2019 16:39

 

La questione della passerella trovata chiusa recentemente ha scioccato cittadini e amministratori di diversi comuni. Ci si aspettava un cambiamento: un passaggio più sicuro per i pedoni, un accesso diretto verso Luni Mare e gli scavi, senza più dover rischiare stando vicino alla strada. Insomma per il momento tutto in stand by: il terreno in questione è di proprietà della Marinella SpA, società in liquidazione, ma ha comunque deciso di mettere al sicuro le proprie aree. Dunque niente da fare, giù la clèr, e per la passerella bisognerà aspettare che si prendano degli accordi tra comune e azienda.

Anche Giovanni Pampana, presidente del consiglio comunale di Luni, ma con una sedia tra i banchi dell'opposizione con la sua lista civica "Giovanni Pampana- la vostra voce", si esprime lanciando una sfida ai cittadini marinellesi: "Da tempo la frazione si trova in una grave situazione di degrado- dichiara, e continua- è il momento che la voce degli abitanti si faccia sentire seriamente e provo a lanciare una sfida: i cittadini chiedano all'amministrazione di fare un referendum per passare da Sarzana a Luni". Sicuramente si tratta anche di una provocazione, ma Giovanni Pampana rimarca che se Marinella diventasse una frazione di Luni "ci sarebbe una via intera che collega al mare che passerebbe da due a un unica proprietà, dunque non soggetta a decisioni e tempistiche sia di Sarzana che di Luni, inoltre è uno sbocco naturale che da sul mare, una strada strategica, che andrebbe recuperata perché è anch'essa in una situazione di degrado".

La strada di cui parla è via Marinella, ornata di erbaccia, canne, detriti di ogni tipo, spazzatura e molto altro. Poi commenta ancora: "Le amministrazioni avrebbero dovuto informarsi un po' meglio, è ovvio, ma la frazione è in uno stato di abbandono da molto tempo: ci vuole un cambiamento radicale".

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