Sarzana, le “braghe calate” secondo Valter Chiappini In evidenza

di Luca Manfredini – Duro affondo nei confronti dell'amministrazione da parte dell'ex Consigliere comunale sulla questione Villa Ollandini.

Lunedì, 08 Luglio 2019 16:22

“Se il Re continuerà ad abbassare le braghe si troverà presto nudo, e i suoi sudditi sempre meno padroni del bene comune pavidamente ceduto” – l’ex Consigliere attacca su Villa Ollandini.

 

Dal sito della propria Associazione civica “Sarzana in movimento” l’attacco a tutto campo contro l’Amministrazione: la “mosca sul naso” di Chiappini arriva da un articolo su Villa Ollandini pubblicato dalla stampa locale.

“Leggiamo su questo articolo che il Sindaco di Sarzana, avvocato Cristina Ponzanelli, non avrebbe margini per modificare l’accordo di programma stipulato tra l’ex Sindaco Cavarra e “Cassa Depositi e Prestiti”. Non sappiamo se questa sia stata effettivamente una dichiarazione della Sindaco e speriamo fortemente di no, altrimenti saremmo di nuovo di fronte ad un caso di ... braghe calate di fronte ad un “prepotente” che pretende di far valere situazioni avvallate dai precedenti amministratori, ma che a detta di molti presentano caratteri di illegittimità. Ricordiamo bene poi la sua posizione assolutamente contraria alla privatizzazione della villa sottraendola al godimento pubblico” – leggiamo sul Sito.

La frase “incriminata” letta nel quotidiano è quella che addebiterebbe al Sindaco lo scarso margine di pressing a disposizione per contrastare la proprietà della storica struttura sarzanese (CDP) nel caso proceda agli interventi previsti, un poco margine di modifica quindi che porterebbe la Ponzanelli, non a contrastare il progetto, ma a puntare tutto sulla manutenzione del grande Parco pubblico in carico a Cassa Depositi e Prestiti e non più solo al Comune.

“No al condominio Ollandini con giardino privato per i condomini a spese del Comune” aveva dichiarato l’allora aspirante Sindaco Ponzanelli in un incontro pubblico durante la campagna elettorale dello scorso anno, ponendosi perfettamente in linea con l’eguale contrarietà dell’aspirante Sindaco Chiappini.

CDP, lo ricordiamo, aveva acquistato dalla Regione la storica Villa e l’intesa approvata nel Consiglio comunale dell’Amministrazione Cavarra (con il voto contrario di tutte le opposizioni) aveva benedetto l’accordo previsto di trasformazione in un complesso immobiliare della parte superiore della proprietà, Villa compresa, ristrutturando il Parco e lasciandolo al Comune insieme ai due fabbricati più bassi: l’ex Casa del custode e l’ex limonaia (questi ristrutturati con gli oneri di urbanizzazione).

La manutenzione del Parco pubblico poi, una volta ristrutturato e consegnato, spetterebbe ovviamente al Comune.

Mette le mani avanti Chiappini e attacca ad ampio spettro: “Non sappiamo se questa sia stata effettivamente una dichiarazione del Sindaco, ma siamo preoccupati dagli esempi più eclatanti vanno dalla “linea demaniale” che continua ad essere erroneamente delimitata bloccando il “progetto spiagge”, ai permessi di costruire del progetto Botta scaduti ma rinnovati fuori tempo massimo, per passare dall’abberrante “palazzaccio Laurina” – conclude Chiappini - Se il re continuerà ad abbassare le braghe si troverà presto nudo e i suoi sudditi sempre meno padroni del bene comune pavidamente ceduto”.

Un progetto, quello su Villa Ollandini, fortemente contestato in Sala Consiliare dal Consigliere di “Sarzana in movimento” Chiappini, ma anche dal Consigliere di Fratelli d’Italia, Carlo Rampi, oggi Presidente del Consiglio attuale, e durante la campagna elettorale anche dalla candidata del centrodestra: “Speriamo che l’Avv. Rampi, oggi Pres. dl Consiglio – aggiunge Chiappini - sappia consigliare la giusta strada di legittimità al Sindaco, visto la sua posizione di contrarietà netta alla privatizzazione della Villa di allora”.

rampiNell’articolo sul Sito dell’Associazione vengono aggiunti i video e le registrazioni audio di ognuno dei citati, insieme ad un’inquietante foto di “zio Fester” della Famiglia Addams “alla gogna” con la mani protese su Villa Ollandini.

L’ex Consigliere aggiunge quindi una sintesi di ciò che, a suo dire, andrebbe ad inficiare questo Progetto, corredandolo di documentazione:

1 – L’accordo di programma fra Comune (Sindaco PD Alessio Cavarra) partiva già viziato dall’illegittimità della variante al P.R.G.; essendo questo già scaduto da oltre 10 anni, per legge poteva contemplare varianti solo se concesse per “esclusivo o prevalente interesse pubblico”. Invece in questo accordo di programma è evidentissimo (e quantificato persino) il preponderante interesse privato.

2 – L’ accordo di programma viola il vincolo del Ministero che conferma che tutta la proprietà deve rispettare la finalità del “godimento pubblico”. Ministero che ha concesso esclusivamente “parere collaborativo” per un “accordo di programma”, in cui ha chiaramente confermato il vincolo ad uso pubblico sull’intera proprietà così come riportato nei documenti originali allegati all’ accordo (“La Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Liguria: Autorizza l’alienazione del complesso immobiliare dettagliato in oggetto a condizione che venga garantito il pubblico godimento degli immobili – oltre che del Parco Urbano già esistente – e che l’eventuale destinazione a residenza, dove ammessa, sia a supporto di attività legate alla collettività”).

3 – Va da sé che anche l’affermazione “l’eventuale destinazione a residenza, dove ammessa” ponga un serio baluardo alla destinazione residenziale privata, aumentando il grado di illegittimità dell’accordo rispetto a quanto già rilevato in relazione al vecchio P.R.G. che “non può ammettere” varianti prive di “prevalente interesse pubblico”.

L’Associazione “Sarzana in movimento” conclude poi l’articolo così:

“Al di là delle questioni meramente finanziarie, che sono già pesanti per il Comune anche in caso di manutenzione del parco lasciata a carico dei privati, l’ attuale Sindaco di Centro Destra, avvocato Cristina Ponzanelli, ha quindi ottime armi per rispettare la promessa fatta ai Sarzanesi sul NO alla privatizzazione di un bene di uso pubblico.
L’ha promesso. E nel portare avanti l’impegno preso con gli elettori può certamente godere dei buoni consigli dell’attuale Presidente del Consiglio avvocato Carlo Rampi, il quale, nella pluriennale attività di Consigliere comunale nelle precedenti Amministrazioni, si è distinto per l’osteggiamento delle illegittimità in generale e, nello specifico particolare, ben seppe argomentare i punti contro l’accordo di programma quando votò contro con noi di Sarzana in movimento – concludono -
Non provarci neppure sarebbe, l’abbiamo già detto, l’ennesima dimostrazione che questa Amministrazione cala le braghe di fronte alla prepotenza di privati o potenti. Come la precedente!

Alla faccia delle promesse di legittimità, legalità, CAMBIAMENTO”

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